Sarà pure una piccola “pillola” di cultura, ma quando sono a Cariati, grazie anche alla complicità di tanti generosi villeggianti, faccio sempre il pieno di libri nelle mini casette che ancora resistono sul territorio cittadino.
In questo caso, grazie al contributo di Michela e Antonio, storici turisti milanesi di origine napoletana e frequentatori abituali di Cariati da oltre quarant’anni, ho visitato la piccola libreria allestita presso la Gelateria Fortino, nel centro storico, e quella situata all’interno dell’Ospedale Vittorio Cosentino.
Consapevole delle difficoltà che comporta mantenere vive le originarie sei casette, ritengo importante concentrare gli sforzi – mi appello per questo ai carraresi di buon cuore – su quelle appena citate e su quella di Piazza Cinquecento, affinché possano continuare a svolgere il loro prezioso ruolo di diffusione della lettura.
Purtroppo, le casette collocate sul lungomare, nella Villetta Padre Pio, lungo la SS 106, nella Villetta Area 51 e nella Villetta dei Pescatori alla fine del lungomare risultano, ormai fuori uso e, in alcuni casi, parzialmente distrutte.
Viva, allora, la cultura che resiste, grazie ai tantissimi amici e alle tantissime amiche che continuano a sostenere questo generoso progetto e a non abbandonarlo, contribuendo così a mantenerlo vivo e accessibile a tutti.
Nicola Campoli
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