Caro Direttore,
ho trascorso a Cariati lo scorso fine settimana lungo della Festa della Repubblica. Complice un bellissimo tempo ho fatto delle lunghe passeggiate a piedi, da un punto ad un altro del perimetro cittadino. Ho percepito, parlando con i tanti amici e amiche del posto, un clima di grande attesa per l’imminente avvio della stagione estiva. Ciò dovuto anche alla recente conquista del prestigioso riconoscimento della bandiera blu, ritornata dopo qualche anno.
Purtroppo, ed è inutile che ce lo ripetiamo, si fa sempre grande fatica ad allungare il periodo estivo, affinché ne possa beneficiare l’economia locale. Qualche piccolo appunto sento, tuttavia, di sottolinearlo. A spiagge e strade serve un maggiore decoro urbano, che forse andrebbe programmato con un po’ di anticipo. Sarebbe importante provare a tenere in ordine, ripeto strade e spiagge, per un periodo più lungo e non solo per i classici mesi di luglio e agosto.
Un biglietto da visita fondato più sull’ordine, di sicuro avrebbe un ritorno importante per l’immagine del Paese. Una consuetudine che sicuramente generebbe un passo parola positiva tra gli abituali frequentatori della “perla dello ionio”. Una sorta di amplificatore positivo verso nuovi ospiti. Serve tanto rompere i vecchi schemi, cosa avvenuta molto bene per alcune questioni, ma che stenta sul tema del decoro urbano, seppure sono consapevole che esso rappresenta la spina nel fianco di tutte le amministrazioni comunali.
C’è un elemento positivo che mi preme, infine, tanto evidenziare. Ho colto con tanto piacere che si sono rinnovate diverse storiche attività commerciali. Si è tornati, quindi, ad investire cospicue risorse economiche in loco. Un segnale da registrare e leggere in positivo. Nuovi passaggi generazionali, pieni e ricchi di tanta speranza, si affacciano sul mercato cariatese. E, allora, bisogna essere consequenziali. Guardare con sempre più fiducia al domani, ma sempre tenendo la barra dritta, come amministrazione comunale, puntando in modo maniacale sulla programmazione dei progetti e interventi infrastrutturali e verifica puntuale di quanto realizzato.
Nicola Campoli
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