MINISTERO DELLA CULTURA ACCOGLIE LA SEGNALAZIONE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE NICÀ: SOPRALLUOGO A CALOPEZZATI

Dal sopralluogo Legambiente emerge un tesoro nascosto: a Calopezzati potrebbe riaffiorare una villa romana. Il Ministero dà il via agli accertamenti

Nicola Abruzzese

■Antonio Loiacono

La voce del territorio arriva fino ai vertici del Ministero della Cultura. Con una nota ufficiale datata 4 settembre 2025, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha invitato la Soprintendenza competente per la provincia di Cosenza a effettuare gli accertamenti ritenuti opportuni sulla segnalazione avanzata dal Circolo Legambiente Nicà di Scala Coeli, presieduto da Nicola Abruzzese, riguardante il comune di Calopezzati.

Un segnale importante che testimonia l’attenzione delle istituzioni nazionali verso le criticità ambientali e paesaggistiche del territorio calabrese. Nella comunicazione, trasmessa anche al Comune e al circolo richiedente, il Ministero chiede di fornire diretto riscontro all’associazione ambientalista, mantenendo costantemente informata la Direzione generale.

La segnalazione riguarda un’area di straordinario interesse: un sito SIC (Sito di Interesse Comunitario) situato nel territorio di Calopezzati, dove potrebbero celarsi i resti di una antichissima villa romana. Il sopralluogo, effettuato dal Circolo Legambiente Nicà in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha l’obiettivo di verificare le condizioni del sito, di prevenire eventuali forme di degrado o manomissione e di tutelare un patrimonio che potrebbe rivelarsi di enorme valore storico e culturale per l’intera Calabria.

Il Circolo Legambiente Nicà, sotto la guida instancabile di Nicola Abruzzese e con la collaborazione dei soci, da anni rappresenta una sentinella preziosa per la tutela del patrimonio naturale, storico e culturale del Basso Jonio cosentino. Non si limita a interventi puntuali: il circolo interpreta il territorio calabrese come un’unica grande area da custodire, sorvegliata e protetta da ogni minaccia di degrado o speculazione.

Segnalazioni, denunce, richieste di sopralluogo e proposte di valorizzazione: l’attività dei volontari si muove sempre lungo un doppio binario, quello della difesa del paesaggio e quello della promozione di una cultura della sostenibilità, capace di coinvolgere cittadini, istituzioni e comunità locali.

Il caso di Calopezzati è solo l’ennesima conferma di quanto l’impegno civico possa incidere concretamente sulla salvaguardia del territorio. La risposta positiva del Ministero dimostra che la voce dei cittadini, se organizzata e motivata, riesce ad arrivare lontano e a generare attenzione anche a livello nazionale.

Se confermata, la presenza di una villa romana nel sito rappresenterebbe non solo un patrimonio storico di eccezionale valore, ma anche un’opportunità straordinaria di rilancio per il territorio: un motore di turismo culturale e archeologico, capace di rafforzare l’identità del Basso Jonio e di trasformare Calopezzati in un punto di riferimento per chi vuole scoprire la storia millenaria della Calabria.

Il Circolo Legambiente Nicà si conferma così un avamposto di legalità, tutela e speranza, nella convinzione che la Calabria meriti un futuro fondato sulla valorizzazione del suo immenso patrimonio naturale e culturale.

 

 

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