In riferimento alla richiesta di chiarimenti a me indirizzata con nota formale del Sindaco del Comune di Crosia, ho ritenuto doveroso rispondere in modo puntuale, dettagliato e documentato, trasmettendo la mia relazione agli organi istituzionali competenti.
La richiesta avanzata nei miei confronti ipotizzava responsabilità amministrative e omissioni che, alla luce degli atti e del quadro normativo vigente, non possono in alcun modo essere attribuite alla mia persona.
Ho ricostruito l’intera vicenda relativa alla procedura di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale, richiamando:
il contenuto del decreto sindacale di conferimento della delega;
i limiti giuridici delle funzioni del consigliere delegato, così come previsti dall’art. 107 del TUEL;
le deliberazioni di Giunta e gli atti già adottati;
le dichiarazioni pubbliche rese nel tempo sulla questione.
È bene ribadire con chiarezza che il consigliere delegato non esercita funzioni gestionali, non adotta atti amministrativi e non ha competenze operative sugli adempimenti tecnici, che restano in capo agli organi esecutivi e agli uffici preposti.
Ho scelto di non sottrarmi al confronto e di fornire ogni chiarimento richiesto, pur non essendo giuridicamente tenuta a rispondere a una richiesta che, per impostazione e contenuti, appare priva di fondamento rispetto al mio ruolo istituzionale.
La trasparenza non si proclama, si pratica.
Per questo ho deciso di rendere pubblica la mia risposta, affinché cittadini e Consiglio Comunale possano valutare autonomamente sulla base dei documenti.
Resto, come sempre, a disposizione per un confronto istituzionale serio, nelle sedi opportune, nel rispetto dei ruoli e della verità dei fatti.
Crosia, 27/02/2026
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