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CARIATI, LA VOCE DI ELISABETTA RUSSO CONQUISTA LOS ANGELES: IL SOPRANO PROTAGONISTA NELLA NOTTE STORICA DEI  “LA GALAXY”

Selezionata tra migliaia di cantanti, la soprano cresciuta a Cariati ha interpretato l’inno americano nella storica serata dei LA Galaxy dedicata alla cultura italoamericana

Elisabetta Russo al centro dello stadio dei LA Galaxy

■Antonio Loiacono

L’inno nazionale, The Star-Spangled Banner, uno stadio americano, migliaia di spettatori e una voce che, dall’altra parte dell’oceano, porta con sé anche il nome di Cariati.

La protagonista è Elisabetta Russo, soprano nata a Bari ma cresciuta nella cittadina ionica, scelta per interpretare l’inno nazionale degli Stati Uniti in occasione di un appuntamento speciale per la comunità italiana di Los Angeles. A darne notizia è stata la Little Italy of Los Angeles Association (LILAA), l’associazione che promuove la cultura e le tradizioni italoamericane.

Secondo quanto riferito dalla LILAA, Elisabetta Russo è stata selezionata tra migliaia di cantanti. La sua esibizione, sempre secondo l’associazione, ha emozionato lo stadio, aggiungendo alla serata una dimensione che è andata oltre il risultato sportivo.

L’appuntamento si è svolto mercoledì 14 ottobre 2026 al Dignity Health Sports Park di Carson, in California, in occasione della prima Italian American Heritage Night organizzata dai LA Galaxy, una delle società calcistiche più conosciute degli Stati Uniti.

La partita contro i Portland Timbers si è conclusa con la vittoria dei Galaxy per 2-0. Ma la serata aveva anche un altro obiettivo: celebrare il patrimonio italiano e il contributo della comunità italoamericana alla società statunitense, intrecciando sport, musica e identità culturale.

In questo scenario, la presenza di un’artista cariatese assume un significato particolare. L’inno americano, simbolo nazionale per milioni di persone, è diventato il palcoscenico sul quale una voce italiana ha potuto esprimere il proprio talento davanti a un pubblico internazionale.

Dietro questa partecipazione c’è un percorso artistico costruito attraverso studi rigorosi, incontri importanti e collaborazioni internazionali.

La biografia ufficiale di Elisabetta Russo documenta la sua formazione al Conservatorio e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, dove ha studiato con Renata Scotto, oltre alle esperienze all’Accademia Chigiana con Renato Bruson e al Rossini Opera Festival sotto la direzione musicale di Alberto Zedda.

Il suo repertorio spazia dall’opera al musical. Nel corso della carriera ha collaborato con protagonisti della musica italiana e internazionale, tra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, Andrea Bocelli e David Foster. Ha inoltre ricevuto il riconoscimento come Best Female Vocal agli Hollywood Music Awards.

Il trasferimento a Los Angeles, dopo un concerto ai Paramount Studios con Andrea Bocelli e David Foster, ha aperto una nuova fase del suo percorso professionale. Nel suo curriculum figurano esibizioni in luoghi prestigiosi, dal Walt Disney Concert Hall agli studi Warner Bros., oltre a palcoscenici di New York, Chicago e Las Vegas.

La partecipazione alla serata dei LA Galaxy si inserisce dunque in una carriera già caratterizzata da esperienze internazionali. La biografia dell’artista ricorda anche una precedente esecuzione dell’inno nazionale in occasione di un evento legato ai LA Clippers, ulteriore esperienza in un contesto sportivo statunitense.

La prima Italian American Heritage Night racconta una realtà nella quale la cultura italiana continua a essere parte viva della società americana. Lingua, musica, tradizioni e storie personali alimentano un legame che attraversa le generazioni e gli oceani.

La vicenda di Elisabetta Russo si inserisce in questo orizzonte. Il suo percorso professionale parla il linguaggio universale della musica, ma la notizia della sua esibizione arriva fino a Cariati, dove il cammino internazionale di una concittadina può diventare motivo di orgoglio condiviso.

Da Los Angeles allo Jonio, il viaggio della voce di Elisabetta Russo riporta idealmente a casa una parte della sua storia. Sul palcoscenico americano, nel cuore di una serata che ha intrecciato sport e identità italiana, il suo canto ha dato voce a un legame che attraversa l’oceano senza spezzarsi: quello con le proprie origini.

Cariati può riconoscersi in questa storia. Nel suo mare che apre orizzonti, nelle strade del borgo che custodiscono memorie, nella gente che conosce il valore del partire e la forza del restare legati alla propria terra. Perché il talento, quando raggiunge palcoscenici internazionali, non cancella le radici: le porta con sé, rendendole visibili anche a migliaia di chilometri di distanza.

Quella di Elisabetta Russo è una voce che risuona a Los Angeles, ma che può parlare anche a Cariati. A una comunità che ha il diritto di essere orgogliosa dei suoi figli, soprattutto quando il loro percorso racconta, attraverso la musica, quanto lontano possano arrivare le radici di un paese affacciato sullo Ionio.

E mentre il mare di Cariati continua a guardare verso l’orizzonte, questa storia lascia un messaggio semplice e potente: si può partire lontano, salire sui palcoscenici del mondo e continuare a portare dentro di sé il luogo da cui tutto è cominciato.

 

Il video della performance, diffuso attraverso i canali social della Little Italy of Los Angeles Association, è disponibile qui: https://www.facebook.com/reel/941595765687150

 

 

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