Mauro Santoro, che grande dispiacere!

Con Mauro ho sempre avuto un rapporto autentico e sincero. Era un uomo d’altri tempi, capace di trasmettere un amore profondo e genuino per la propria terra.

Studioso lucido, appassionato e attento conoscitore della cultura e della storia dei luoghi, ne era un convinto custode. Più di chiunque altro, si impegnava a trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni, considerandolo un elemento fondamentale di identità e di crescita per la comunità.

È stato un Sindaco che ha servito il Comune di Terravecchia con autorevolezza, dedizione e spirito di sacrificio, senza mai risparmiarsi, neppure nei giorni festivi.

Sempre in prima linea, ha incarnato un profondo senso di appartenenza e un autentico impegno per il bene comune.

Ha rappresentato un esempio concreto per tutti coloro che scelgono di dedicarsi alla vita pubblica e al servizio della propria comunità.

Ricordo ancora, come fosse ieri, una straordinaria visita guidata a Terravecchia: con la competenza di un vero esperto e la passione di chi ama profondamente la propria storia, mi raccontava gli aspetti più remoti e preziosi del borgo, rendendo vivi luoghi, vicende e tradizioni.

Soffriva da tempo, ma questo non ha mai incrinato il nostro legame, alimentato da poche telefonate e da incontri sempre intensi, caratterizzati da sincerità, umanità e reciproca stima.

Nei miei confronti ha sempre manifestato grande apprezzamento per l’impegno che porto avanti nella valorizzazione e promozione del territorio.

Poteva apparire talvolta un uomo dal carattere ruvido, ma dietro quella scorza si nascondevano una grande sensibilità e un affetto sincero, che ho sempre ricambiato con profonda stima.

L’ultima volta che ci siamo sentiti è stato nei primi giorni di giugno. Volevo renderlo partecipe della sottoscrizione, avvenuta l’indomani, del Patto di Amicizia tra i Sindaci di Cariati e Napoli. Mi chiese subito di inviargli il documento originale per il suo archivio e provvidi immediatamente a farlo.

Mauro è stato tra i principali artefici dell’avvio del percorso di amicizia tra Napoli e Cariati. Ha contribuito ad arricchirlo con il racconto degli aspetti storici che ne costituiscono le fondamenta, dei quali era profondo conoscitore e autentico maestro.

Ritengo doveroso che Terravecchia e i suoi amministratori, una volta superato questo momento di dolore, rendano omaggio a Mauro con una cerimonia solenne che ne ricordi degnamente la figura, l’opera e il prezioso contributo alla comunità.

Da oggi Terravecchia sarà inevitabilmente più vuota senza di lui.

La sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto e una profonda tristezza in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di apprezzarne le qualità umane e di riceverne la stima e l’affetto.

Nicola Campoli

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