Quella alla quale stiamo assistendo è una vicenda che merita tanto rispetto per l’incontenibile dolore della famiglia del piccolo Domenico, che ha subito una perdita talmente grande da non poter essere raccontata.
Il dolore è molto vivo e profondo e, quindi, merita rispetto, che a sua volta impone equilibrio nelle parole di tutti e particolare responsabilità nei giudizi. Adesso la magistratura inquirente farà il suo corso ed è giusto che lo faccia con paziente responsabilità.
È arrivato il momento di fermare il continuo e assillante processo mediatico contro dei professionisti, che ricordo hanno per il passato salvato tante vite umane.
Per giunta bisogna frenare l’onda mediatica verso una comunità fatta di donne e uomini: medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, personale amministrativo. Persone che ogni giorno lavorano in condizioni critiche e spesso sotto pressione.
Dobbiamo arginare l’odio collettivo che non aiuta nessuno in questo preciso e delicato momento, scadendo in luoghi comuni inutili e tendenziosi. È, invece, importante ricercare la verità che si si costruisce con sano equilibrio e con il lavoro paziente e profondo degli organi competenti.
Nicola Campoli
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