PIETRAPAOLA. PARROTTA: ROMPO IL SILENZIO PER CHIARIRE QUANTO ACCADE ALL’INTERNO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

Con grande senso di responsabilità e profondo rispetto verso la cittadinanza, sento il dovere di rompere il silenzio e chiarire pubblicamente quanto sta accadendo all’interno dell’Amministrazione Comunale.

 

Il sottoscritto Assessore, già titolare delle deleghe alla Protezione Civile e al Demanio, unitamente al consigliere con delega all’Ambiente, è stato recentemente esautorato dalle proprie funzioni in un atto che definire unilaterale sarebbe riduttivo. Un provvedimento non motivato, non condiviso e, soprattutto, non preceduto da alcun confronto politico, come si addice ad una gestione trasparente della cosa pubblica.

 

In data 3 luglio 2025 mi è stata revocata la nomina di Assessore, motivata dal Sindaco con il fatto di aver tenuto, negli ultimi giorni, comportamenti che hanno determinato il venir meno del rapporto fiduciario, così provocando una frattura insanabile all’interno della Giunta stessa, essendo venuto meno il rapporto politico-fiduciario che sempre deve intercorrere tra Sindaco e componenti la Giunta dallo stesso nominati. Il provvedimento è stato determinato, a dire del Sindaco, dalla necessità di garantire la continuità amministrativa e l’unità di intenti fin qui perseguita dagli organi di governo, nonché per non ostacolare il buon andamento dell’azione amministrativa perseguendo esso il preciso fine di portare a conclusione i programmi e gli obiettivi finali del programma politico, a beneficio della cittadinanza e in funzione del buon andamento dell’Ente.

 

Motivazioni alquanto bizzarre tenuto conto che, al momento della revoca della mia nomina di Assessore, ho contribuito in maniera determinante a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati in questi anni, compreso il mio sogno personale perseguito si dall’anno 2017 di vedere realizzata la nuova delegazione e sostenuta con determinazione anche dal Consigliere Porro Giovanni.

 

Gli obiettivi raggiunti sono stati tanti, come avrò modo di dimostrare dettagliatamente nei prossimi giorni. Abbiamo programmato tanti interventi, molti dei quali già realizzati, che hanno interessato: la realizzazione della nuova delegazione comunale; la strada comunale Cerasello; le strade comunali Malalbergo, Vignite, Campia, Marotta-Guarnaccia, S. Maria, Cucco ed altre; il consolidamento del cimitero comunale; la messa in sicurezza del Fosso San Giuseppe; la manutenzione delle reti viarie e marciapiedi lungo la Strada Statale 106; la rete fognaria; la rete idrica; il Consolidamento del Centro Storico (Rupe San Salvatore); lo smaltimento delle acque meteoriche; l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione del centro storico, della frazione marina e del lungomare; la ristrutturazione della cappella cimiteriale; la riqualificazione urbana, sociale e culturale dell’edificio ex proprietà Urso e dell’edificio ex caserma siti nel centro storico di Pietrapaola; la realizzazione di un percorso attrezzato per la pratica sportiva all’aperta nell’area del lungomare.  Interventi che hanno previsto un investimento di oltre 8.000.000 di euro.

 

Diversamente da quanto fatto intendere dalla Sindaca, affermo, senza ombra di smentita, che l’unica contrarietà palesata dal sottoscritto è stata su alcuni punti “ad personam”, sottoposti all’approvazione della Giunta Comunale, che non andavano negli interessi della collettività, ma miranti a favorire prettamente interessi personali, che saranno oggetto di chiarimenti più approfonditi in separata sede.

Altre perplessità sono state da me palesate quando, nel mese di marzo 2025, il Sindaco ha revocato le deleghe conferite ai Consiglieri di maggioranza Simona Papparella e Teresa Leone. Questa volta, pur dichiarandomi contrario, ho comunque confermato la mia fiducia al Sindaco affermando che, forse sbagliando, qualunque cosa fosse successa io avrei garantito il prosieguo della legislatura fino alla fine.

 

Appare evidente come nel corso degli ultimi mesi, alla luce della immotivata sfiducia di quattro consiglieri di maggioranza (Papparella, Leone, Parrotta, Porro), il Sindaco abbia progressivamente svuotato il confronto interno alla maggioranza, chiudendosi in un pericoloso isolamento politico assieme al suo vicesindaco, diventato ormai fiduciario plenipotenziario. Tutto questo senza alcuna spiegazione pubblica, segno evidente di un declino politico che avanza sotto la cenere.

 

Il Sindaco, accenna ancora nel provvedimento che lo stesso è stato determinato, per perseguire il preciso fine di portare a conclusione i programmi e gli obiettivi finali del programma politico, a beneficio della cittadinanza e in funzione del buon andamento dell’Ente. Per fare questo non avendo più i numeri per governare, tenuto conto che ha sfiduciato 4 consiglieri di maggioranza su 8, ha pensato di rivolgersi alla minoranza per concludere gli obiettivi finali del proprio programma politico, trovando sponda, come comunicato ufficialmente nei giorni scorsi, nell’attuale opposizione capeggiata dal già Sindaco Giandomenico Ventura.

 

Purtroppo, la Sindaca vive la politica come una passerella personale, ostaggio di una presunzione che ha sostituito la collegialità, e di un atteggiamento pseudo-onnipotente che tutto può e tutto decide. Così, mentre si erge a garante della stabilità, è lei stessa a minarla, indebolendo la maggioranza e cercando appigli altrove, perfino tra i banchi della minoranza.

 

Ed è proprio questo l’aspetto più grave: il tentativo di costruire un’intesa a breve termine con la minoranza, con il solo obiettivo di traghettare l’amministrazione oltre l’estate, evitando il rischio di commissariamento. Ma a quale prezzo? A quello della dignità politica, della chiarezza verso i cittadini, della coerenza con il mandato ricevuto. Un inciucio non dichiarato che mortifica la volontà popolare e svilisce il senso stesso delle istituzioni.

 

Tutto ciò non è accettabile.

 

La crisi che si sta consumando è politica, profonda e strutturale, non può essere affrontata con accordi sottobanco né con compromessi di facciata. La sede naturale per affrontarla è e deve rimanere il Consiglio Comunale, luogo della rappresentanza democratica e della verità. È lì che il sindaco deve assumersi la responsabilità di spiegare, chiarire, eventualmente ricomporre o prendere atto del fallimento del progetto amministrativo e trarne le giuste e doverose conseguenze.

 

La coerenza vuole che chi ha ricevuto il consenso popolare per governare lo faccia con lealtà, condivisione e rispetto dei ruoli. Ma se così non è, se viene meno la fiducia politica, allora è doveroso fare un passo indietro, non per calcolo personale, ma per senso delle istituzioni.

 

Non si può amministrare senza una maggioranza politica chiara. E non si può pretendere stabilità costruendo alleanze di convenienza.

 

Per questo, chiedo con forza che Consiglio Comunale del 24 luglio sia chiarificatore.

Lo si deve ai cittadini, alla verità, alla dignità della politica.

Non siamo disposti a fare da spettatori di un teatrino.

Non siamo disposti a fare da comparse di un copione già scritto.

Siamo, come sempre, dalla parte della comunità. Con coerenza. Fino in fondo.

Il tempo delle ambiguità è finito!

 

Consigliere Comunale Giuseppe Parrotta

Views: 1645

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta