LONGOBUCCO FIORISCE DI SPERANZA: L’ALBERO DI PASQUA 2025 È UN’OPERA D’AMORE FIRMATA VESCA

"Come la colomba vola in alto, anche i gesti semplici possono arrivare lontano." — Luigina Diletto

Longobucco. Addobbi all'ombra del "Campanaro"

■Antonio Loiacono

A Longobucco, nel cuore della storica Themesen, la Pasqua non è solo celebrazione religiosa: è rinascita sociale, senso di appartenenza, comunità viva. E ancora una volta, a testimoniarlo è il meraviglioso Albero di Pasqua 2025, allestito in Piazza Matteotti dall’instancabile Associazione VESCA, guidata dal presidente Pino Flotta, ma alimentata da tanti cuori e mani operose che ogni anno si mettono in moto per accendere la bellezza.

Un progetto che profuma di arte e di cuore, fatto di addobbi realizzati interamente a mano, con fili d’uncinetto colorati che raccontano storie di condivisione e resistenza. Simbolo di questa Pasqua è anche la colomba con ramoscello d’ulivo, realizzata con cura da Caterina Filippelli, che “vola” sull’albero come messaggera di pace.

Dietro questo lavoro straordinario, ci sono le donne dell’Associazione: Rosellina, Filomena, Rossella, Saverio — artefici silenziosi ma fondamentali. E c’è soprattutto uno spirito che unisce tutti: la voglia di donare, creare, illuminare il paese anche solo con un gesto simbolico.

E proprio questo spirito lo esprime con parole sentite il presidente dell’associazione, Pino Flotta:

«VESCA è un cuore che batte per Longobucco e per tutta la Calabria. Ogni nostro progetto nasce dal desiderio di costruire ponti, non solo decorazioni. L’Albero di Pasqua è il nostro modo per dire: siamo qui, ci siamo per chi ha bisogno di bellezza, di vicinanza, di speranza. Ringrazio ogni volontario, ogni donna, ogni cittadino che ha reso possibile questo piccolo grande miracolo di comunità.»

A raccontare il lavoro dietro le quinte è anche Luigina Diletto, segretaria dell’associazione, che abbiamo intervistato per conoscere da vicino il cuore pulsante di questa iniziativa.

Come nasce l’idea dell’Albero di Pasqua e cosa rappresenta per voi?
«Nasce dal desiderio di regalare qualcosa di bello e significativo a tutta la comunità. In un tempo in cui spesso ci si sente soli o trascurati, un gesto come questo vuole essere un abbraccio collettivo. L’Albero di Pasqua è un simbolo di rinascita, di speranza, e per noi rappresenta anche la forza delle donne e degli uomini che non si tirano mai indietro.»

Quanto lavoro c’è dietro un progetto come questo?

«Tanto. Le signore hanno lavorato per settimane con l’uncinetto, ogni fiore, ogni dettaglio è frutto di ore di pazienza e dedizione. Ma lo fanno con gioia, perché sanno che ogni filo unisce anche le persone. E poi c’è il momento dell’allestimento, che è un piccolo miracolo di collaborazione. Ringraziamo davvero tutti: ogni mano è stata importante.»

VESCA è da anni un punto di riferimento per Longobucco. Cosa vi spinge a continuare?
«La voglia di esserci. Di non restare fermi. Di dire: anche noi possiamo fare qualcosa. Non abbiamo grandi risorse, ma abbiamo cuore, tempo e la convinzione che la cultura, la tradizione e il senso di comunità possano cambiare le cose. Vogliamo che Longobucco non sia solo un luogo da ricordare, ma da vivere.»

Un augurio per questa Pasqua?

«Che porti davvero pace. Pace nelle famiglie, nelle comunità, nelle scelte di chi ci governa. Che ognuno trovi un motivo per sorridere. E che guardando l’albero di Pasqua, qualcuno si senta meno solo.»

L’Albero di Pasqua 2025 resta visitabile in Piazza Matteotti, pronto a raccogliere sguardi, fotografie, emozioni. Ma il vero dono che lascia non è solo estetico: è l’invito a credere ancora nella bellezza delle cose fatte insieme, con amore e per amore.

Buona Pasqua a tutta Longobucco, e grazie a VESCA per ricordarci, ancora una volta, che la luce si costruisce, un filo alla volta.

Luigina Diletto

 

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