LETTERA APERTA PER INIZIATIVE DI DIFESA DEL TRIBUNALE DI ROSSANO E DEL TERRITORIO.

Al Presidente del Comitato per la difesa del Tribunale di Rossano Al Presidente dell’ Ordine degli Avvocati del Tribunale di Rossano Ai Sindaci di Rossano, di Corigliano e del Comprensorio Al Presidente dell’ Amministrazione Provinciale di Cosenza Al Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza Al Presidente della Giunta della Regione Calabria Al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria A tutte le Organizzazioni imprenditoriali (agricoltura, turismo, pesca, commercio,industria) Alle Organizzazioni Sindacali Ai Consiglieri regionali del territorio Alla Deputazione nazionale della Calabria Alle Associazioni culturali e movimenti del territorio A S. E. Arcivescovo di Rossano-Cariati Ai Concittadini della Calabria del territorio. Agli Organi di Stampa e d’ Informazione OGGETTO : LETTERA APERTA per INIZIATIVE di DIFESA del TRIBUNALE di ROSSANO E del TERRITORIO. Dopo l’imponente manifestazione unitaria, partecipata, appassionata, civile di ieri, che ha visto migliaia di Cittadini esprimere il proprio dissenso avverso il cervellotico quanto dannoso provvedimento governativo di soppressione del Tribunale comprensoriale e la richiesta ferma di mantenimento dello stesso, sentiamo il dovere di dare voce e di esplicitare i pensieri, i sentimenti, gli umori le inquietudini e le speranze nostri e di quanti a caldo li hanno socializzati. Innanzi tutto, proviamo una grande soddisfazione per aver visto i soggetti della sovranità popolare scrivere una bella pagina di partecipazione democratica diretta, in un momento in cui i delegati e i rappresentanti del popolo sovrano (ossia la politica, i politici, i partiti e le Istituzioni) si rivelano impotenti o incapaci a dare risposte e risultati concreti ai Cittadini. Da qui l’appello a non disperdere né a narcotizzare questa risorsa e questo rinato soggetto della società civile, che, nell’indifferenza ostile e nella latitanza del governo nazionale, possono continuare a essere i protagonisti di una mobilitazione continua fino alla vittoria. La seconda riflessione, sulla quale speriamo di essere tutti d’accordo, riguarda il comportamento della signora ministra della Giustizia, Cancellieri, nei confronti del presidente della giunta regionale, Scopelliti, e del sindaco di Rossano, Antoniotti, nell’incontro di Roma, di cui la stampa regionale ci ha dato sufficienti notizie. Non è vero quello che la signora ministra avrebbe sbandierato ai quattro venti di volere salvare il Tribunale di Rossano (ed altri cinque del Paese), perchè invece avrebbe manifestato una totale, ingiustificabile, irritante chiusura alle richieste dei Cittadini e delle Istituzioni di questa regione. Non sono accettabili, inoltre, il fastidio, la mancanza di rispetto istituzionale, l’espediente dilatorio e irriguardoso della signora ministra nei confronti delle proposte e dei rappresentanti della Regione Calabria, del Comune di Rossano e dei Comuni del territorio. La terza riflessione ci richiama al pressante interrogativo: “e adesso che facciamo ?”. Speriamo che siate tutti d’accordo che è indispensabile e urgente (anche se purtroppo tardivamente) aprire un nuovo tavolo di concertazione, diretto e senza mediazioni (rivelatesi infruttuose), con chi è al di sopra della signora ministra e dà alla signora ministra direttive e ordini politici: ci riferiamo al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Letta, ai Presidenti dei Gruppi Di Camera e Senato del P.D., del P.D.L. e alleati di governo, ai Segretari Nazionali dei partiti P.D., P.D.L. e alleati politici, ai quali i Cittadini di questo territorio hanno creduto nella campagna elettorale del gennaio-febbraio scorsi e che hanno votato. Si chieda SUBITO un incontro immediato, in Calabria o a Roma, per chiudere positivamente la spiacevole vertenza, salvando il Tribunale di Rossano, insostituibile presidio di legalità e di giustizia, a garanzia dei diritti di libertà dei Cittadini, e di contrasto alla ‘ndrangheta e ad ogni forma di corruzione e malaffare. E intanto si continui nella mobilitazione popolare unitaria, sempre più appassionata incisiva, forte, la quale resta l’ultima carta democratica da utilizzare (se la politica, le Istituzioni e i loro rappresentanti dovessero continuare a fallire, cosa ovviamente non auspicabile !) e l’ultima speranza per veder riconosciuto a questa parte della Calabria, mortificata e vilipesa, un trattamento di rispetto e di dignità pari ad altre parti dell’Italia. Crediamo che anche voi siate convinti che ancora ce la possiamo fare. Rossano, 11 settembre 2013. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Sezione di Rossano Il Presidente dell’Associazione “25 Aprile – Marco De Simone” Rossano Il Presidente dell’Associazione “Animali e Natura” Rossano Il Presidente del Centro Studi “Calibytense Nostrum” Caloveto-Rossano

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