“La mia forza è la moderazione” approda a Corigliano Rossano ed è grande successo di pubblico

Prosegue il tour letterario di Mimmo Bevacqua per presentare il libro che oltre ad essere un manifesto politico ne definisce valori e principi
A giudicare dalla presenza di pubblico, la gentilezza non è poi così fuori moda. Pienone di presenze lunedì sera presso il lido Sabbia d’oro di Corigliano Rossano in occasione della presentazione del libro “La mia forza è la moderazione” che, attraverso la penna di Salvatore Audia, racconta la carriera politica di Mimmo Bevacqua dagli esordi ai giorni nostri. Un percorso che intreccia in modo indissolubile e senza soluzione di continuità vita privata e impegno per la cosa pubblica.
Spesso tacciato di scarsa incisività e di poco mordente, l’attuale capogruppo del Pd al consiglio regionale ha invece dimostrato che il dialogo, il confronto e la capacità di ascolto pagano molto di più di quella politica urlata che caratterizza l’attuale classe dirigente e che lascia poco spazio all’interazione con l’altro.
Alla presentazione presenti anche molti esponenti delle istituzioni, i quali sono stati tutti d’accordo su un punto: Domenico non ha mai dimenticato il legame con il suo territorio attuando una politica lontana dalle sirene della disintermediazione – come scrive Dario Franceschini che firma la prefazione al libro – e attento ad una politica che parte dal basso, dalla comunità.
A fare gli onori di casa il primo cittadino Flavio Stasi, il quale ha rimarcato l’amicizia e la stima che lo lega a Mimmo Bevacqua, unico del Pd a sostenere il giovane sindaco già dal 2019.
“La mia forza è la moderazione” è la storia di un uomo di Longobucco che per senso civico e passione ha deciso di lanciarsi in quel mare
magnum che è la politica senza alcun salvagente, senza nessun parente che potesse spianargli la strada ma semplicemente spinto dal fuoco della passione e dal desiderio di voler migliorare le cose per il proprio territorio.
Quel territorio che è sempre stato il suo faro, il fine ultimo, l’obiettivo per il quale lottare e passare dal lato di spettatore a quello di attore.
Tra le pagine non mancano riferimenti a giochi politicamente poco leali fatti a tavolino, a brusche sterzate dell’ultima ora che non ti aspetti, compiute proprio da quelli che, almeno sulla carta, sarebbero dovuti essere gli amici. Ma poco importa, Bevacqua si rialza e corre più forte di prima. La bandierina d’arrivo è sempre la stessa: la Calabria, la sua terra.
E lo dimostra anche quando, nel 2014, entra in consiglio regionale e rifiuta la presidenza della Commissione antindrangheta. Bevacqua non punta a incarichi o poltrone bensì mira a qualcosa di incisivo che possa consentirgli in modo concreto di lavorare per lo sviluppo del territorio. Porta a casa allora la presidenza della Commissione Ambiente.
Prosegue dunque il tour letterario di Mimmo Bevacqua tra la sua gente nel territorio calabrese per portare con sé la sua storia politica e umana e per far sedimentare negli animi quel semino di gentilezza e moderazione che altro non è che apertura verso l’altro in favore di quel sacrosanto dibattito fondato sulla dialettica che muove il mondo.

Views: 111

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta