CALABRIA IN PIAZZA CONTRO IL CARO VITA: LA PROTESTA CIVILE DI UN POPOLO CHE CHIEDE DIGNITÀ

Dai lavoratori alle famiglie, dagli agricoltori alle piccole imprese, cresce la preoccupazione per prezzi fuori controllo e futuro incerto. Cortei pacifici, radici profonde e un appello al Governo: tutelare il lavoro, le produzioni di qualità e il diritto dei calabresi a vivere e crescere nella propria terra.

Nicola Abruzzese e Savina Sicilia

COMUNICATO STAMPA DEL 19 OTTOBRE 2026

CIRCOLO NICÀ SCALA COELI

In questi giorni la Calabria è attraversata da diversi cortei di manifestanti, contro il caro vita. Sono cortei diversi dagli altri, un vero esempio civiltà, ma non per questo da ignorare e da mettere in secondo piano.

Le nostre manifestazioni (insieme ai nostri cortei), sono umane, leali, pulite: nessuno spacca vetrine, nessuno devasta negozi, nessuno vandalizza, nessuno porta con se spranghe perché nessuno scende in piazza per picchiare un altro lavoratore, chiunque esso sia. Le manifestazioni in corso come le tante altre, nascono tra la gente comune e dalla gente comune sono svolte. Nascono con il più autentico e legittimo diritto di manifestare se si ravvisano urgenze per farlo.

Nei cortei calabresi di questi giorni scendono in piazza e per le strade i lavoratori, i padri di famiglia le mamme, i giovani, consapevoli dei sacrifici dei genitori, mortificati, e con quel senso di colpa di chi sa che il futuro per i propri figli sarà molto difficile. Sono stanchi i padri calabresi per il duro lavoro, hanno gli occhi pieni di lacrime e di sogni per i propri figli forse irrealizzabili. Noi li conosciamo bene quegli occhi e quelle lacrime, perché siamo figli di agricoltori e contadini, le nostre radici sono identiche.

Ma siamo anche figli di chi indossa una divisa, di chi cura i nostri malati in corsia, di chi insegna e forma i nostri figli nelle scuole, di chi sale su un camion ed affronta lunghi viaggi, per tutti la consapevolezza di un presente ormai al collasso e di un futuro peggiore. Siamo preoccupati per il lievitare dei prezzi e del costo della vita, ovunque in Calabria e nel resto del paese.

Vogliamo esprimere la nostra vicinanza a tutti i cortei ed i manifestanti della nostra bella Calabria, che ancora una volta ha saputo dire no ad un sistema da cambiare, con garbo, ma con passione, fermezza ed amore, per la nostra terra, la nostra storia, la nostra cultura, noi siamo la magna Grecia e siamo un esempio per tutti. Siamo un popolo dagli antichi saperi, custodi autentici di tradizioni millenarie, di cultura, di sapori unici, produciamo eccellenze riconosciute in tutto il mondo. Siamo la Calabria straordinaria che tutti ammirano e non possiamo accettare che il lavoro di centinaia di uomini e donne venga mortificato, le nostre aziende soprattutto quelle medio piccole non  devono chiudere ma non possono continuare a sopravvivere, per prezzi ormai fuori controllo che rendono difficile la spesa di tutti i giorni, orientando le scelte delle famiglie verso prodotti a più basso costo, importati, che hanno di conseguenza un impatto negativo non solo sull’economia della regione ma soprattutto  sulla salute, perché noi siamo quello che mangiamo.

Bisogna restituire dignità e valore a chi ogni giorno ci consente di mangiare cibi buoni e genuini. Le famiglie calabresi devono continuare a crescere qui i propri figli serenamente. Abbiamo bisogno di uno sviluppo economico che sia realmente sostenibile, giusto ed equo che rispetti l’ambiente, che tuteli la biodiversità e la qualità dei prodotti che mangiamo. Servono azioni concrete ed immediate da parte del governo. La nostra terra ed i Calabrese tutti, nell’indifferenza dei media nazionali, meritano la giusta visibilità, ascolto e tutele. Rispetto per le produzioni di qualità, per i prodotti bio, per le famiglie, per i lavoratori di tutti i settori, per i professionisti e soprattutto le partite IVA in costante affanno e difficoltà.

Savina Sicilia – Nicola Abruzzese – Vice presidente e presidente del circolo Nicà Scala Coeli

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