di Marco Toccafondi Barni
– Venghino signori venghino, inizia il secondo giro di partite ai Mondiali. Quelle dove si comincia a far di conto, già quei calcoli che forse non si dovrebbero fare mai visto che tanto il calcio, come si suol dire, lo ha inventato il Diavolo.
SVIZZERA – BOSNIA 4 -1
– E’ un risultato bugiardo come pochi, perché la partita si è accesa soltanto nel finale, per i primi 70 minuti, infatti, è stata bloccata, non bella, molto tattica. Poi si è accesa improvvisamente ed è stata una goleada rossocrociata, ben 5 gol complessivi nel giro di una 20ina di minuti. E gli svizzeri calano il poker ai bosniaci, che comunque conservano ancora piu’ di una speranza per ottenere il pass utile ai 16esimi di finale.
Dopo un primo tempo piuttosto noioso e troppo tattico, dove comunque aveva fatto meglio la Svizzera, il match col passare dei minuti scema di intensità. Sono tanti gli errori di ogni tipo e misura, la scarsa precisione nei passaggi regna sovrana in campo. Il buon vecchio Dzeko ci prova, ma è servito male, comunque la Bosnia in qualche modo sa difendere e quindi si va al riposo con le reti inviolate.
La ripresa vede sempre i rossocrociati padroni sostanzialmente del campo, ma anche abbastanza sterili, poi l’allenatore degli elvetici indovina i cambi, soprattutto uno: Johan Manzambi. Sarà lui a cambiare la partita e probabilmente il Mondiale della sua nazionale: al 74° entra al posto del “bolognese” Ndoye, colpendo al volo una respinta bosniaca e infilando Vasilj. E’ l’ uno a zero che sblocca il campionato della Svizzera, da lì è solo un crescendo, passano 10 minuti e la coppia Embolo / Vargas confeziona un’ azione molto bella che il calciatore del Siviglia trasforma di piatto. E sono 2. Bosnia che si arrende, anche perché il difensore del Sassuolo, Muharemovic, commette un evidente fallo da ultimo uomo sul solito Embolo e prende il rosso. Da lì è solo Svizzera: a conferma di un impatto notevole del giocatore del Friburgo arriva la doppietta di giornata, è il Manzambi day. E sono 3.
Ormai la partita è finita, alla Bosnia non resta altro che far molto bene e segnare quanto piu’ possibile con il Qatar nell’ ultima partita del girone. E invece no. Ricordate, sono i Mondiali, non un torneo come gli altri: accorcia il neo entrato Mahmic. Un eurogol il suo, anche se siamo sul palcoscenico globale, ma serve a poco in quanto i suoi sono in 10. E infatti un ingenuo fallo da rigore lo commettono i bosniaci, in affanno. Dal dischetto va un freddo Xhaka che realizza il 4 a 1 definitivo.
E’ un passivo sicuramente severo per la Bosnia, in fondo il match era rimasto inchiodato sullo 0 a 0 fino al 74esimo, però va anche detto che nel complesso e pur senza questo iato la Svizzera ha meritato.
CECHIA – SUDAFRICA 1 -1 (Sadilek, Mokoena (R)
– Il Sudafrica è una squadra strana, perché sembra partire così’ male ed essere talmente scarsa, soprattutto in difesa, da prendere goleade storiche in qualsiasi partita. E invece no, perché coi padroni di casa nel tempio Atzeca di città del Messico ha sì perso, ma solo di 2 reti, mentre contro una Repubblica Ceca passata in vantaggio dopo appena 6 minuti, su un errore imbarazzante dei sudafricani in fase difensiva, addirittura portano a casa un primo punto importante.
Eppure il gol di Sadílek, come detto arriva dopo appena 6 giri di orologio dal fischio di inizio, poi la Cechia domina in lungo e in largo una parte del primo tempo, tuttavia si nota che dopo il giro di boa dei primi ’45 i Bafana Bafana controllano meglio gioco e avversari, pur restando alquanto sterili e senza riuscire a creare pericoli. Il match si trascina così attraverso i 2 tempi, dopo l’ intervallo i sudafricani creano qualcosa, ma nulla di importante, fino al classico episodio: Maseko tira e colpisce la mano larga di Sulc dentro l’area. E’ rigore, lo trasforma Mokoena che di destro spiazza il portiere. Finisce così, un punto sudato e non scontato per il Sudafrica, maluccio per la Cechia in chiave futuro.
CANADA – QATAR 6 – 0 (Larin, David (3), Nathan Saliba, Al Mannai (A)
– Peccato, arriva la prima storica vittoria del Canada in un Mondiale, per giunta con una goleada, però nessuno ha voglia di festeggiare stasera, anzi, perché Ismaël Kone si infortuna in maniera grave e speriamo sia solo il Mundial ad essere finito per lui. Lo sperano anche a Sassuolo, considerata la sua straordinaria stagione.
Passando al gioco, basti pensare che il primo squillo è del Qatar, però non si va oltre, perché i canadesi prendono le misure e dopo un quarto d’ora passano “The Canucks” : Larin è lesto ad arrivare prima di tutti su una palla vagante e segna il vantaggio dei suoi. E’ la seconda volta nella storia che il Canada va in vantaggio in un Mondiale, era successo in Qatar contro la Croazia, ma poi era finita in goleada per gli altri. Passa un altro quarto d’ora circa e alle soglie della mezz’ora di gioco finalmente si sblocca un fin troppo criticato David, lo juventino approfittando di una respinta su un tiro da fuori area del piu’ talentuoso dei suoi, Buchanan, fa partire un destro al volo ed è gol. Il terzo nel recupero, ancora il bianconero che, dopo una respinta del portiere qatariota, fa doppietta. Si va quindi al riposo con un Canada che domina il match, già in sicurezza, quando all’ 8° minuto della ripresa il dramma: fallo non particolarmente cattivo, ma scellerato, di Madibo e il povero Kone si infortuna seriamente. Mondiale finito, come minimo, rosso diretto per il calciatore del Qatar e squadra ora in 9.
Scendon lacrime amare in quel di Vancouver e della partita non si interessa nessuno, arriveranno altri 3 gol e tripletta per David, Jonathan fa volare il Canada. Sarà 6 – 0 a finale, ora basta solo non perdere con la Svizzera e il Canada sarà leader del girone con ottime speranze per i sedicesimi. Ma nessuno festeggia oggi, il pensiero va allo sfortunato calciatore del Sassuolo. Speriamo bene.
MESSICO – COREA DEL SUD 1 – 0 (Romo)
– Così doveva andare e così è andata: il Messico padrone di casa è la prima squadra a qualificarsi e lo fa con una vittoria sofferta e non facile con i sudcoreani che possono ancora dire la loro.
Le squadre partono al piccolo trotto, del resto la posta in gioco è alta, in quanto ci si gioca la leadership nel girone. E infatti il primo tempo è davvero povero di occasioni e emozioni, le due nazionali sembrano quasi voler cucinare un biscotto e mantenere così le distanze invariate con le 2 cenerentole Cechia e Sudafrica. Ma poi il Messico si ricorda che gioca in casa e nella ripresa inizia a fare qualcosa: basta un po’ piu’ di possesso palla e al 5° minuto passa grazie a un raro e per questo clamoroso errore difensivo dei coreani, che coinvolge anche il fin qui ottimo Kim, ne approfitta Romo, che deposita in rete il piu’ facile e pesante dei gol.
La Corea prova allora a rispondere, ma la partita resta scarsa in quanto a emozioni e a parte il finale, con un paio di grandi occasioni per i coreani, finisce così. Bene per i messicani e non necessariamente un male per i sudcoreani. Passeranno entrambe il turno, il Messico già fatto.
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