NAPOLI CHIAMA, CROSIA RISPONDE: UN’ONDA DI UMANITÀ PER LA PALESTINA!

IL 13 GIUGNO LA CITTADINA IONICA SCENDE IN PIAZZA CON “TUTTI GIÙ PER TERRA”, UN’INIZIATIVA CIVILE CHE UNISCE TERRITORI E COSCIENZE CONTRO LA STRAGE A GAZA

■Antonio Loiacono

In un’Italia spesso disattenta alle tragedie che si consumano lontano dai suoi confini, una voce si alza con forza dal cuore della Calabria. È la voce di Crosia, piccolo centro affacciato sullo Jonio, che venerdì 13 giugno ospiterà la manifestazione “Tutti giù per terra”: un momento di raccoglimento e denuncia in solidarietà con la popolazione palestinese.

Non sarà solo una marcia, né soltanto un presidio. Sarà un gesto collettivo, fisico e simbolico: corpi distesi a terra, muti, a evocare i volti e le storie delle oltre 50.000 vittime della strage di Gaza. Una rappresentazione silenziosa, ma assordante, organizzata in sinergia con il movimento “Life for Gaza” e pensata come preludio alla grande manifestazione nazionale del 6 luglio a Napoli.

La manifestazione, nata dall’impegno condiviso di cittadini, associazioni locali e realtà del territorio, con il patrocinio del Comune di Crosia, prenderà vita venerdì 13 giugno in piazza Dante, nel centro di Mirto Crosia. Sarà qui che la comunità si raccoglierà per un momento di silenziosa ma determinata opposizione alla tragedia umanitaria che si consuma in Palestina.

Maria Teresa Aiello, la sindaca di Crosia, ha già annunciato la propria adesione ufficiale: parteciperà indossando la fascia tricolore e portando con sé lo striscione “STOP AL GENOCIDIO”. Un gesto forte, che attribuisce un chiaro significato politico e morale alla mobilitazione, rendendo evidente come anche le istituzioni locali possano e debbano farsi carico di responsabilità civili in tempi di crisi umanitaria.

L’iniziativa coinvolge il Comune di Crosia, con la speranza di ricostruire un “ponte” con il resto del mondo, una rinascita culturale e sociale nella Striscia di Gaza: un ponte fatto di scambi, progetti e dialogo. Oggi, in un contesto segnato da distruzione e morte, quel ponte non è crollato, ma anzi si rafforza attraverso la mobilitazione dei cittadini, delle associazioni, delle scuole e delle realtà del territorio.

“Tutti giù per terra” non è solo il titolo dell’evento: è anche un invito a fermarsi, a guardare con altri occhi, a toccare con mano – metaforicamente e letteralmente – il dolore dell’altro.

L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di numerosi Comuni calabresi. Nelle prossime ore verranno inviati gli inviti ufficiali a tutti i sindaci del Cosentino per partecipare e promuovere delibere e mozioni che rendano concreta la solidarietà. Un fronte istituzionale e popolare, che da Sud a Sud stringe un ideale abbraccio al popolo palestinese.

Crosia, come Napoli, si dichiara “città di pace”: una definizione che, in questi tempi oscuri, non suona come una dichiarazione d’intenti, ma come una scelta politica. Una scelta che rifiuta il riarmo, condanna la guerra e invoca con urgenza la fine delle ostilità.

Il Coordinamento Solidale Alto Ionio – Palestina Libera, promotore dell’evento, chiama a raccolta tutta la cittadinanza: “Oggi più che mai – affermano – il silenzio è complicità. Serve una voce corale, chiara, che dica senza ambiguità: basta stragi, basta genocidi”.

Views: 80

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta