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RIELEZIONE DI URSULA VON DER LEYEN ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA: UN QUADRO COMPLETO

LEGA, M5S E SINISTRA ITALIANA LANCIANO L'ALLARME PER L'UE

■Antonio Loiacono

Il Parlamento europeo, poche ore fa, ha riconfermato Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea con 401 voti favorevoli, 284 contrari e 15 astenuti. Su 707 votanti, sette le schede nulle. La maggioranza minima richiesta era di 360 voti. Questo voto sottolinea un sostegno significativo, ma anche una netta opposizione da diverse fazioni politiche.

Gli europarlamentari di Fratelli d’Italia (FdI) hanno espresso la loro opposizione, dichiarando attraverso il capodelegazione Carlo Fidanza: “Le scelte fatte in questi giorni, la piattaforma politica, la ricerca di un consenso a sinistra fino ai Verdi hanno reso impossibile il nostro sostegno a riconferma della presidente Ursula von der Leyen”. Nicola Procaccini, co-presidente di Ecr, ha aggiunto che votare a favore di von der Leyen sarebbe stato contrario ai principi del partito. Tuttavia, ha espresso l’intenzione di mantenere un rapporto costruttivo con la Commissione, focalizzandosi sui contenuti durante la legislatura.

Dall’altro lato dello spettro politico, Forza Italia, rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha mostrato un forte sostegno: “Congratulazioni von der Leyen! Fieri del grande lavoro di squadra del Ppe per sostenere la tua conferma alla guida della Commissione europea”. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accolto positivamente la rielezione, definendola “un chiaro segno della nostra capacità di agire”.

Il gruppo parlamentare LEFT ha manifestato il suo dissenso nei confronti della rielezione di von der Leyen. Un rappresentante del gruppo ha dichiarato che le politiche proposte da von der Leyen non affrontano adeguatamente le questioni sociali ed economiche che affliggono l’Europa. In particolare, LEFT ha criticato la mancanza di misure forti per combattere le disuguaglianze e per garantire un’Europa più equa e solidale.

“La rielezione a Presidente della Commissione europea di Ursula von der Leyen è una pessima notizia per il futuro dell’Unione europea. -è la dichiarazione dei rappresentanti del M5S (all’interno di LEFT) guidati da Pasquale Tridico- Tanti, troppi i temi con cui non ci troviamo d’accordo: poca la chiarezza su come intenda realizzare gli obiettivi di neutralità climatica del Green Deal, mentre è invece molto chiara la volontà di mettersi in cammino verso una vera e propria economia di guerra ed il ritorno dell’austerity.

Noi abbiamo votato contro questo programma che rappresenta un balzo nel passato: purtroppo non è stato sufficiente. Continueremo ad opporci alla transizione militare ed a lottare per quella ambientale, come abbiamo sempre fatto.”

Nel suo discorso, von der Leyen ha delineato una visione ambiziosa per l’Europa, enfatizzando la necessità di una semplificazione burocratica, il rafforzamento della competitività europea ed il sostegno incondizionato all’Ucraina. Ha anche annunciato un obiettivo ambizioso di ridurre le emissioni di gas serra del 90% entro il 2040 ed ha criticato apertamente il viaggio di Viktor Orban a Mosca. Inoltre, ha proposto l’istituzione di un commissario per il Mediterraneo e di uno “scudo democratico europeo” per proteggere le democrazie dalle interferenze esterne.

Il discorso di von der Leyen ha suscitato un lungo applauso da parte dei gruppi dei Verdi, Socialisti, Liberali e Popolari, mentre ha incontrato il gelo dai Patrioti e dall’estrema destra, inclusi gli eurodeputati di FdI, che sono rimasti seduti senza applaudire. Durante la condanna del viaggio di Orban a Mosca, i Patrioti hanno urlato “Bravo Orban”, subito sommersi da un lungo applauso dell’aula.

Le linee guida di von der Leyen per il prossimo mandato includono un forte impegno verso la decarbonizzazione industriale, la creazione di un nuovo Fondo europeo per la competitività ed il mantenimento della rotta sul Green Deal europeo. Ha anche sottolineato l’importanza di affrontare il cyberbullismo e l’impatto dei social media sulla salute mentale dei giovani.

La rielezione di Ursula von der Leyen rappresenta un passo cruciale per l’Unione Europea, riflettendo sia il sostegno che le critiche interne alle sue politiche. La sfida per von der Leyen sarà quella di navigare tra queste diverse forze politiche, mantenendo un equilibrio che consenta all’Europa di avanzare verso un futuro più prospero e resiliente.

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