Riepilogando: in Siria si scoprono fosse comuni con centomila cadaveri, che pare fossero trasportati là dai boia di Hassad con i tir, dopo averli torturati a dovere mentre erano ancora vivi; nella Striscia di Gaza la guerra di Netanyahu pro domo sua, provocata dal calcolo di Hamas che ha fatto una strage in Israele anch’essa pro domo sua, fa decine di migliaia di morti e della Striscia un cumulo di macerie; in Ucraina i russi bombardano con disinvoltura scuole, ospedali e mercati, salvo gridare al terrorismo se Kiev fa fuori un suo alto ufficiale; nel Mediterraneo i cosiddetti clandestini annegano nell’indifferenza generale, e anzi il nostro cristianissimo governo fa di tutto perché ne anneghino quanti più possibile, allontanando le navi delle ONG, beninteso nel nome della lotta alle mafie e della difesa della vita; in Italia, intanto, una decina di milioni di persone vive al disotto della soglia di povertà, la produzione industriale va a picco da oltre venti mesi, i salari sono i più bassi d’Europa e la popolazione invecchia a causa di una natalità in picchiata da ascrivere, non da ultimo, alle difficoltà delle coppie di trovare casa, lavoro e, anche se hanno casa e lavoro, di trovare un asilo in cui collocare i pargoli.
Che quadretto, eh? Ma ci sono problemi ben più gravi, almeno secondo il Sig. Alfonso Senatore, esponente a Cava dei Tirreni, in quel di Salerno, di “Meridione Nazionale”, associazione della quale, fino all’exploit del Sig. Senatore, onestamente nemmeno conoscevo l’esistenza.
Ho indagato ed ho appreso che l’associazione “promuove e realizza l’organizzazione di corsi di formazione culturale e professionale, seminari, convegni di studio e di divulgazione, dibattiti, congressi, ricerche, mostre, manifestazioni, attività editoriali, radiofoniche, televisive, musicali, artistiche, di diffusione libraia, strumenti telematici e comunque innovativi, petizione popolari, iniziative di volontariato in tutti i campi attività di assistenza ai cittadini”.
Ebbene, pur se impegnata in così tante e ben gravose attività, “Meridione Nazionale”, apprendiamo oggi, trova anche il tempo di tutelare la morale pubblica, come dimostra la proposta che il sullodato Sig. Senatore ha avanzato presso il Sindaco di Cava, Vincenzo Servalli, di multare con € 500 (diconsi euro cinquecento ) gli sporcaccioni – non importa, precisa il Senatore, se omo o eterosessuali – che osino profanare la menzionata morale pubblica baciandosi sulla pubblica piazza.
Confesso che mia moglie ed io, all’epoca fidanzatini, in Corso Cavour, a Macerata, a causa di un innocente bacetto sulle labbra siamo stati oggetto di feroci contumelie e indicati al pubblico ludibrio da parte di un altro occhiuto difensore della pubblica morale. Sentendomi parte in causa, ho perciò accolto con estrema soddisfazione la risposta del sindaco Servalli, che all’ingrugnato fustigatore dei pubblici baci ha risposto, immagino sorridendo, con una citazione di Luciano de Crescenzo: “Gli uomini d’amore non hanno bisogno di spazio: fosse per loro vivrebbero sempre abbracciati l’uno con l’altro”.
Io che sono un ammiratore, oltre che di De Crescenzo, anche di Edmond Rostand e del suo immortale “Cyrano de Bergerac”, non ho potuto fare a meno di pensare alla meravigliosa definizione del bacio che il suo nasuto eroe dà là, sotto il balcone dell’amata Rossana: “un apostrofo rosa tra le parole t’amo”. Al Sig. Senatore, però, quella citazione l’avrei proposta con una piccola variazione. “In fondo cos’è un bacio?” avrei retoricamente chiesto.
“Un bacio” avrei poi risposto, “è un apostrofo rosa fra le parole: ma vaffa’nculo!”
Giuseppe Riccardo Festa
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