CIRÒ (KR), giovedì 22 ottobre 2026 – Il Giglio del Cirò. Tre parole custodite in un manoscritto della Biblioteca Apostolica Vaticana che mettono il sigillo storico e documentale su una questione che, per quanto ci riguarda, non è mai stata realmente aperta. Le nuove testimonianze individuate dal ricercatore emerito del CNR Francesco Vizza rappresentano la conferma definitiva, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, delle origini cirotane di Luigi Lilio. E restituiscono alla storia ciò che qualche ricostruzione degli ultimi anni ha tentato, senza convincenti fondamenti documentali, di mettere in discussione. Una telenovela che non ci ha mai appassionato e che oggi possiamo considerare definitivamente archiviata.
SCULCO: LA RICERCA METTE IL SIGILLO SU UNA VICENDA MAI APERTA
È quanto dichiara il sindaco Mario Sculco, esprimendo apprezzamento per il nuovo contributo storico-documentale del ricercatore Francesco Vizza, con il quale l’Amministrazione comunale collabora da anni nel percorso di valorizzazione di Luigi Lilio, Marcatore Identitario Distintivo (MID) della Calabria Straordinaria. Il riferimento è alle testimonianze storiche recentemente riportate all’attenzione pubblica, tra le quali il manoscritto vaticano dei primi anni del Seicento nel quale Pietro Paolo Sirleto identifica lo scienziato con l’espressione il Giglio del Cirò.
SCONFESSARE LILIO CIROTANO È SEMPRE STATO UN ESERCIZIO STERILE
Abbiamo sempre considerato paradossale – sottolinea il Primo cittadino – il tentativo di mettere in discussione un patrimonio identitario sostenuto da fonti storiche. Nel mondo esistono marcatori territoriali capaci di generare attrattività e riconoscibilità anche quando affondano le radici nella leggenda, dal mostro di Loch Ness al mito di Dracula in Transilvania. Cirò, invece, possiede qualcosa di infinitamente più concreto: un uomo realmente esistito, protagonista di una delle più importanti trasformazioni scientifiche della storia universale, la cui appartenenza alla nostra terra trova ulteriori riscontri documentali. Pensare di sconfessare questa eredità ci è sempre sembrato un esercizio che si qualificava da solo.
DOPO LA CITTADELLA REGIONALE CON REGIONE LAVORIAMO A EVENTO NAZIONALE
La nuova acquisizione documentale – prosegue il Primo cittadino – arriva mentre l’Amministrazione comunale è già impegnata, proprio insieme a Francesco Vizza e in collaborazione con la Regione Calabria, nella preparazione del percorso nazionale annunciato in occasione della XIV Giornata Regionale del Calendario. L’obiettivo è organizzare, d’intesa con il Comune di Monte Porzio Catone, due giornate dedicate a Luigi Lilio: una a Roma, in sede parlamentare, con il coinvolgimento della deputazione calabrese di Camera e Senato; l’altra a Villa Mondragone, luogo simbolo della riforma gregoriana del 1582. Un’iniziativa sulla quale sono già stati avviati i primi passi organizzativi e istituzionali.
DA OCCHIUTO A GALLO IL SOSTEGNO A UNA SFIDA CHE SUPERA I CONFINI REGIONALI
Ricordo e ringrazio ancora una volta l’assessore regionale Gianluca Gallo – evidenzia il Sindaco – con il quale abbiamo condiviso quest’anno un passaggio istituzionale di grande significato: la celebrazione, per la prima volta, della Giornata Regionale del Calendario nella Cittadella di Catanzaro, accompagnata dalla scopertura della targa dedicata a Luigi Lilio. Un momento che ha portato il nostro Marcatore Identitario Distintivo nel cuore delle Istituzioni calabresi. Siamo certi che anche il presidente Roberto Occhiuto non farà mancare il proprio sostegno alla nuova iniziativa nazionale, nella consapevolezza del valore storico e culturale di questo percorso.
ARCHIVIATA TELENOVELA, ORA MINISTERO CULTURA RICONOSCA QUESTA EREDITÀ
Non abbiamo mai avuto interesse ad alimentare sterili contrapposizioni sulle origini di Lilio. Il nostro obiettivo è sempre stato molto più ambizioso: fare in modo che il suo contributo alla storia dell’umanità entri pienamente nella consapevolezza delle Istituzioni nazionali, del Parlamento, del Governo e del Ministero della Cultura. Dalla Calabria a Roma, fino alla dimensione internazionale, vogliamo restituire a Luigi Lilio la centralità che gli appartiene. Perché Cirò non custodisce una leggenda: custodisce una pagina di storia universale.– (Fonte: Comune di Cirò/KR – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying).
Views: 14

Lascia una risposta
Devi essere connesso per inviare un commento.