Il Circolo “Giuseppe Tatarella” presenta una formale segnalazione agli organi di controllo e avvia una campagna di informazione rivolta ai cittadini. Falanga: «Non lanciamo accuse, chiediamo che siano le istituzioni competenti a verificare la correttezza dei conti»
CALOPEZZATI (CS), 13 agosto 2026 – Una formale segnalazione agli organi competenti affinché venga verificata la regolarità dello schema di Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2025–2027 del Comune di Calopezzati e, contemporaneamente, un’operazione di informazione pubblica per consentire ai cittadini di conoscere e comprendere le conseguenze del dissesto e i principali elementi contenuti nei documenti finanziari dell’Ente.
Sono le due iniziative assunte oggi dal Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” di Calopezzati, presieduto da Giuseppe Falanga, a seguito dell’analisi della documentazione relativa al Bilancio Stabilmente Riequilibrato approvato in schema dalla Giunta comunale con deliberazione n. 24 del 3 agosto 2026.
Il Circolo ha trasmesso una segnalazione alla Sezione Regionale di Controllo per la Calabria della Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale della Finanza Locale, interessando per conoscenza anche l’Organo di Revisione Economico-Finanziaria del Comune di Calopezzati.
L’iniziativa prende le mosse dal Decreto del Ministero dell’Interno n. 85946 del 14 luglio 2026, notificato al Comune il successivo 21 luglio, con il quale è stata approvata l’ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2025–2027. Un’approvazione accompagnata da specifiche prescrizioni che, secondo quanto riportato nel decreto richiamato dalla segnalazione, l’Ente è chiamato a rispettare rigorosamente.
È proprio sul rispetto di tali prescrizioni che Fratelli d’Italia chiede oggi l’intervento degli organismi istituzionalmente preposti al controllo.
LE ANOMALIE SEGNALATE
La documentazione trasmessa dal Circolo individua diversi profili sui quali viene richiesta una verifica puntuale.
Il primo riguarda gli interessi passivi sui mutui. Secondo l’analisi effettuata, nei prospetti generali viene rappresentato per il 2025 un carico finanziario di 39.928,14 euro, mentre nel bilancio analitico di spesa, alla Missione 50 – Programma 01, risulterebbe uno stanziamento di 9.759,57 euro. Una differenza di 30.168,57 euro che, secondo il Circolo, richiede un chiarimento particolarmente rigoroso anche in relazione agli equilibri di parte corrente del bilancio.
Un secondo elemento riguarda il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE). Nella segnalazione viene evidenziato come, nel risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2024, l’accantonamento risulterebbe indicato in zero euro, nonostante la presenza – secondo i documenti analizzati – di oltre 3,37 milioni di euro di residui attivi correnti storici e indicatori di capacità di riscossione pari al 48,17% sui tributi e al 12,17% sui servizi.
Ulteriori rilievi riguardano l’accantonamento relativo alle sanzioni al Codice della Strada, indicato allo 0% nei prospetti richiamati nella segnalazione, e il Fondo Pluriennale Vincolato (FPV): gli allegati relativi al 2025, 2026 e 2027 risulterebbero valorizzati interamente a zero, a fronte di una programmazione di opere e investimenti che per il solo 2025 ammonta, secondo i documenti esaminati, a circa 7,88 milioni di euro.
Il Circolo solleva infine questioni di natura procedurale relativamente ai pareri di regolarità tecnica e contabile apposti sulla deliberazione di Giunta n. 24 del 3 agosto e richiama una discrasia temporale relativa al parere dell’Organo di Revisione, datato 30 luglio 2026.
«SARANNO GLI ORGANI COMPETENTI A STABILIRE SE I NOSTRI RILIEVI SONO FONDATI»
«Abbiamo scelto la strada più seria e responsabile – dichiara il presidente del Circolo, Giuseppe Falanga –. Non intendiamo sostituirci alla Corte dei Conti, al Ministero dell’Interno o agli organismi chiamati per legge a vigilare sulla finanza degli enti locali. Abbiamo studiato gli atti, individuato elementi che riteniamo meritevoli di approfondimento e li abbiamo sottoposti alle autorità competenti. Saranno queste ultime a stabilire se i nostri rilievi siano fondati e quali eventuali conseguenze debbano derivarne».
«Quando un Comune attraversa una fase delicata come quella del dissesto finanziario – prosegue Falanga – il confronto politico non può ridursi agli slogan. Servono trasparenza, rigore e soprattutto numeri che possano essere compresi e verificati. Il risanamento dei conti è un obiettivo che riguarda l’intera comunità e proprio per questo deve poggiare su basi solide».
Nella segnalazione il Circolo chiede alla Corte dei Conti di disporre un’istruttoria sulla deliberazione n. 24/2026 e sullo schema di bilancio 2025–2027; al Ministero dell’Interno di verificare il rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto ministeriale; e all’Organo di Revisione di riesaminare il parere rilasciato il 30 luglio.
UN OPUSCOLO PER SPIEGARE AI CITTADINI COSA SIGNIFICA IL DISSESTO
All’iniziativa istituzionale Fratelli d’Italia ha deciso di affiancare una seconda azione, rivolta direttamente alla popolazione.
Il Circolo ha infatti predisposto l’opuscolo “Calopezzati, quanto ti costa questo Bilancio?”, attraverso il quale intende spiegare con un linguaggio semplice cosa comportano il dissesto e il Bilancio Stabilmente Riequilibrato per famiglie, contribuenti e attività economiche.
Il documento affronta, tra gli altri aspetti, il livello dei tributi comunali, la copertura integrale dei costi del servizio rifiuti attraverso la TARI, le tariffe dei servizi a domanda individuale e del servizio idrico, per poi illustrare ai cittadini le principali anomalie che il Circolo ritiene di avere individuato nell’analisi degli atti finanziari.
L’opuscolo contiene anche alcune proposte politiche: rafforzare concretamente il recupero dell’evasione, migliorare l’organizzazione degli uffici, garantire la massima trasparenza sui conti e assicurare una chiara distinzione tra responsabilità politica e funzioni tecniche di controllo.
«Vogliamo che ogni cittadino abbia gli strumenti per comprendere ciò che sta accadendo – sottolinea Falanga – perché dietro un bilancio comunale non ci sono soltanto tabelle e norme contabili: ci sono tasse, servizi, investimenti e quindi la vita quotidiana delle famiglie. Informare significa consentire alle persone di formarsi liberamente un’opinione sulla base dei fatti».
«IL RISANAMENTO DEVE ESSERE REALE, TRASPARENTE E CREDIBILE»
Fratelli d’Italia ribadisce di auspicare un effettivo percorso di risanamento finanziario del Comune di Calopezzati, ma ritiene che proprio la delicatezza della situazione imponga il massimo livello possibile di controllo e trasparenza.
«Non abbiamo interesse a vedere fallire Calopezzati – conclude il presidente del Circolo –. È esattamente il contrario. Vogliamo che il nostro Comune esca davvero dal dissesto e che i sacrifici richiesti ai cittadini servano a costruire un futuro finanziariamente più solido. Ma proprio perché quei sacrifici ricadono sulle famiglie e sulle attività economiche, abbiamo il dovere di pretendere che ogni euro sia correttamente rappresentato, ogni prescrizione venga rispettata e ogni scelta sia pienamente trasparente. La nostra non è soltanto un’azione di opposizione politica: è un atto di responsabilità nei confronti della comunità.»
Il Circolo “Giuseppe Tatarella” continuerà pertanto a seguire l’evoluzione dell’iter del Bilancio Stabilmente Riequilibrato e gli eventuali riscontri che perverranno dagli organismi interessati, mantenendo informata la cittadinanza sugli sviluppi.
Il Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” – Calopezzati
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