CARIATI. Considerazioni sui dati diffusi da Legambiente e Goletta Verde

I dati divulgati da Legambiente in questi giorni, e riferiti agli esiti delle analisi microbiologiche, eseguite sui campioni prelevati da Goletta Verde alle foci dei fiumi calabresi, nel periodo dall’uno al 17 luglio 2024, mettono in evidenza che su 11 punti prelievo , 9 risultano fortemente inquinati e tra questi è compresa anche la foce di Fiumenicà.  I criteri utilizzati da Legambiente per definire lo stato di qualità dei fiumi monitorati sono quelli che fanno riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione attualmente in vigore in Italia ( D.lgs 116/2008). Inoltre in alcuni casi, come si può leggere nella presentazione dei dati diffusi da Legambiente, sono stati effettuati anche dei campionamenti in mare; nel caso di Cariati però è stato eseguito un solo campionamento alla Foce di Fiumenicà.

Ora, è notorio che Legambiente insieme a Goletta Verde svolgono un’opera meritoria, che ha come obiettivo primario quello di sensibilizzare con i loro monitoraggi l’opinione pubblica e soprattutto gli Amministratori locali e regionali verso una sempre più attenta e proficua politica di salvaguardia ambientale e protezione delle coste, tuttavia sembra opportuno esprimere due considerazioni, essenzialmente per fare un pò di chiarezza in favore dei cittadini e dei turisti che, di fronte alla pubblicazione di semplici dati si sentono a volte smarriti e/o preoccupati.

1) Goletta Verde utilizza i criteri della balneabilità (Escherichia Coli < 500 UFC/100 ml ed Enterococchi fecali < 200 UFC/100 ml) per definire la qualità delle acque alla foce dei fiumi, anche se,  come si può verificare sul sito internet di ARPACAL , la balneazione alla foce dei fiumi è vietata permanentemente.  Sarebbe stato interessante, invece vedere, anche per avere un confronto con i risultati ottenuti dal Ministero della Sanità e in regime di autocontrollo da parte del Comune di Cariati, se Goletta Verde avesse fatto qualche campionamento lungo la costa cariatese ove la balneazione è consentita. (Ciò purtroppo non è stato fatto per Cariati, mentre è stato fatto per altri comuni). In questo modo avrebbe potuto confermare la balneabilità delle acque marine lungo tutto il tratto di costa comunale.

2) Invece, se l’obiettivo di Goletta Verde era quello di avere informazioni indirette sulla funzionalità degli impianti di depurazione, che hanno tali fiumi e/o corsi d’acqua come corpi ricettori dei loro reflui, anche in questo caso i dati diffusi da Legambiente hanno una utilità relativa, soprattutto dal punto di vista scientifico, in quanto non sono corredati da alcune fondamentali informazioni quali ad esempio la portata idraulica dei fiumi monitorati. In pratica non viene fornito il coefficiente di diluizione che uno scarico effluente da un impianto di depurazione subisce quando arriva nel fiume. E’ noto che, maggiore è il coefficiente di diluizione, che il corso d’acqua esercita sul refluo immesso dall’impianto di depurazione  e più bassa sarà la carica batterica che sarà rilevabile alla foce. Paradossalmente potrebbe verificarsi, sulla base del criterio utilizzato, che un impianto di depurazione non conforme ai requisiti di Legge (D.Lgs 152/06 Tab. 3 All. 5) potrebbe far risultare conforme e non inquinato il campione prelevato alla foce, grazie al processo di diluizione. Mentre un impianto funzionante (si tenga conto che per la Legge uno scarico è conforme quando la concentrazione di Escherichia Coli è inferiore a 5000 UFC/100 ml, mentre ai fini della balneabilità il valore limite è 500 UFC/100 ml), che scarica in un corso d’acqua a secco o quasi a secco, a causa della mancanza di diluizione, farà risultare il campione, prelevato alla foce, quasi certamente inquinato.

E’ auspicabile, anche per fare un servizio ancora più utile ai cittadini ed ai turisti, che d’estate affollano numerosi le nostre spiagge, che la prossima campagna di monitoraggio preveda anche il campionamento di acque marine, prelevate lungo il tratto costiero comunale e che, fornendo i dati sullo stato di inquinamento dei fiumi alla foce, si specifichi anche in che stato si trovi dal punto di vista della portata idraulica il corso d’acqua interessato.

Michele Liguori

Views: 647

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta