TURISMO PROSSIMITÀ, L’IMPEGNO DELL’AVIS CARIATI

Avere una particolare sensibilità al bello, all’arte, alla cultura; avere a cuore il territorio e tutto ciò che può rappresentare linfa vitale per spazi, luoghi, suggestioni, risorse e atmosfere, spesso, lasciate cadere nell’oblio. Scoprire e promuovere il patrimonio cosiddetto “minore” e le emergenze territoriali. Essere donatori, in senso organico, non può non presupporre la predisposizione a promuovere i territori in cui si vive ed opera! Essere donatori significa avere e condividere anche un impegno nel sociale. Una sensibilità ed una responsabilità sociale a 360 gradi. Così l’AVIS di CARIATI interpreta e declina anche l’attenzione e la promozione del turismo di prossimità. Dai Sassi di Matera, simbolo della rinascita, da “vergogna nazionale” negli anni ’50 a patrimonio mondiale UNESCO dell’Umanità, al sito archeologico di METAPONTO, dove, a pochi passi dalla SS106, resistono alla minaccia del tempo e spesso dell’oblio, le colonne del tempio di HERA. Emozionante e da ripetere la tappa dei 51, partiti domenica 16 dalla cittadina ionica alla scoperta dell’identità magno greca. Ad esprimere soddisfazione per la riuscita della trasferta è il Presidente Damiano MONTESANTO. Il donatore – dichiara MONTESANTO – ha, per formazione, una predisposizione per l’amore per il territorio, che presuppone la conoscenza dello stesso. È in questa concezione organica di apertura e di solidarietà che si inserisce anche la promozione dei luoghi ed in senso lato della cultura. Quella di domenica – aggiunge – è stata la prima tappa fuori regione. Visto il successo che ha riscosso – conclude il Presidente – stiamo già pensando di organizzarne due o tre all’anno, per temi ed aree di interesse. Valorizzazione del patrimonio cosiddetto “minore”. L’esperienza sociale ed anche imprenditoriale di SEXTANTIO, nel cuore dei Sassi di Matera, ha particolarmente e positivamente impressionato. Si tratta di un’iniziativa di recupero e ri-destinazione ricettiva promossa, in particolare, dall’imprenditore italo-svedese Daniele KHILGREN, in alcuni borghi storici italiani (il modello di riferimento è in Abruzzo a Santo Stefano di Sessanio) con un inedito approccio conservativo verso un patrimonio minore solitamente compromesso. Un “paese albergo”, nel senso stretto del termine, che colloca sale per la colazione, stanze e reception in punti diversi del centro, tra le abitazioni storiche. Il fascino profondo di tanti borghi del Sud Italia pregni di storia, in uno straordinario rapporto col paesaggio, la permanenza residuale di culture materiali autoctone, ne fanno di fatto uno dei territori di elezione a poter rispondere alla domanda sempre più evasa di un turismo estremamente articolato da sempre legato non solo ai monumenti della classicità, ma ad una civiltà ed ad un territorio pregno di sensazioni ed emozioni, sapori e profumi altrove profondamente violati e che alcuni borghi storici montani del nostro meridione sono riusciti a conservare. L’investimento ed esperimento di KHILGREN nei sassi materani – chiosa MONTESANTO – rappresenta un originalissimo esempio di riqualificazione e rivitalizzazione in chiave turistica oltre che di riappropriazione della propria storia e delle proprie origini. Un caso da studiare, che meritava di essere visitato e che dovrebbe essere imitato in tanti borghi del Mezzogiorno e della Calabria. Dopo i Sassi di Matera, la carovana dei soci, attivi e “in pensione”, dell’AVIS di Cariati, di ritorno in Calabria, guidati dal Presidente MONTESANTO, ha fatto tappa al sito archeologico di METAPONTO, nel comune di BERNALDA, dove è presente il tempio, quasi intatto, dedicato ad HERA. (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).

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