LE FORZE DELL’ORDINE PROTAGONISTE DEL GIOVEDÌ SANTO Dalla Chiesa cariatese un messaggio di legalità

LE FORZE DELL’ORDINE PROTAGONISTE DEL GIOVEDÌ SANTO Dalla Chiesa cariatese un messaggio di legalità di Maria Scorpiniti CARIATI – I rappresentanti delle Forze dell’Ordine apostoli del Giovedì Santo. Nella chiesa parrocchiale di Cristo Re, per la tradizionale messa “in Cena Domini” in cui si fa memoria dell’ultima cena del Signore con i Dodici e si ricorda l’istituzione del sacerdozio e dell’eucarestia, ad indossare i panni degli apostoli di Gesù sono stati alcuni rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia Municipale, Stradale, Penitenziaria, della Guardia di Finanza e dell’Associazione Nazionale Carabinieri “Alfio Ragazzi”, tutti in divisa d’ordinanza. Anche quest’anno la chiesa di Cariati ha voluto lanciare un segnale di vicinanza verso una categoria di lavoratori, dopo i pescatori e i medici degli anni precedenti, i quali, nel caso specifico, rischiano la propria vita per far rispettare la legalità e ripristinare la giustizia. La particolare funzione, con la quale si è dato inizio al Triduo pasquale, è stata celebrata dal parroco don Mosè Cariati che ha ripetuto anche il gesto straordinario della lavanda dei piedi, riservato nel mondo antico solo allo schiavo verso il padrone, alla moglie verso il marito, al figlio verso il padre e compiuto dal Signore come segno di umiltà e di amore all’uomo. Nelle parole “come ho fatto io, fate anche voi”, pronunciate dallo stesso Cristo a conclusione del convito tenuto nell’ambito della Pasqua ebraica, è contenuta una delle più grandi lezioni di Gesù ai suoi discepoli, che dovranno seguirlo sulla via della generosità totale e del servizio verso tutti i “fratelli”, anche se considerati inferiori nei propri confronti. “Si tratta della stessa sequela dei cristiani – ha affermato don Mosè a questo proposito – e di coloro che hanno l’alto compito di essere i tutori della legge”; rivolto agli uomini in divisa, ha poi concluso “Siete persone scelte da Dio per un servizio particolare, quello di garantire la legalità e l’ordine pubblico, che è anche una missione, ma nel vostro agire abbiate sempre presente la legge divina che sovrasta quella umana”. Al termine della messa, le ostie consacrate sono state conservate nel tabernacolo dell’altare della Reposizione, addobbato nel salone dell’oratorio con bellissime composizioni floreali e con i tradizionali “Laureddi”.

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