La chiesa italiana celebra oggi 1° settembre l’ottava Giornata nazionale per la custodia del creato. «La famiglia educa alla custodia del creato».

ARCIDIOCESI DI ROSSANO-CARIATI UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI COMUNICATO STAMPA N.25.12.13 La chiesa italiana celebra oggi 1° settembre l’ottava Giornata nazionale per la custodia del creato. «La famiglia educa alla custodia del creato». E’ questo il tema dell’appuntamento che vede riflettere anche la nostra diocesi sul delicato e determinante aspetto dell’educazione verso la natura in tutte le sue sfaccettature, argomento molto caro all’arcivescovo Santo Marcianò che in più occasioni lo ha affrontato. Anche nella recente Lettera pastorale, “Caritas Christi urget nos”, l’Arcivescovo se ne occupa in un apposito paragrafo intitolato “Una cultura della scienza e del creato”. In esso, tra l’altro, si legge: “L’uomo è custode del creato e questo messaggio che nasce dalla Parola di Dio e di cui la scienza è e deve essere al servizio, ci interpella anche nella missione più generale a servizio della terra. Penso a come custodire, valorizzare, abbellire la splendida terra che ci è stata concessa in dono e che può diventare dono anche per gli altri: il nostro mare e le nostre spiagge, le nostre montagne e i nostri paesaggi, la flora e la fauna di questo territorio… Come sarebbe bello rendersi conto che la missione evangelizzatrice si porta avanti anche nel rispetto per il creato e in quella cura del creato che può aiutare tutti a contemplare le meraviglie di Dio e, così, crescere nella lode a Lui e, perché no, forse anche incontrare Lui”. Nel messaggio, invece della Cei, (testo che mette in risalto la priorità della famiglia nell’educazione in tale ottica) viene ripreso un passaggio significativo di Papa Francesco: “Il ‘coltivare e custodire’ non comprende solo il rapporto tra noi e l’ambiente, tra l’uomo e il creato, riguarda anche i rapporti umani. I Papi hanno parlato di ecologia umana, strettamente legata all’ecologia ambientale. Noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo… Questa ‘cultura dello scarto’ tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti. La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera o disabile, se non serve ancora – come il nascituro –, o non serve più – come l’anziano. Questa cultura dello scarto ci ha resi insensibili anche agli sprechi e agli scarti alimentari, che sono ancora più deprecabili quando in ogni parte del mondo, purtroppo, molte persone e famiglie soffrono fame e malnutrizione» (Udienza Generale, 5 giugno 2013). Il direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, don Clemente Caruso, cui compete l’ambito pastorale trattato, in quanto tema di carattere pure sociale, ha fatto pervenire alle comunità parrocchiali il messaggio della CEI per la giornata, raccomandando di riprendere, al contempo, quanto riportato dall’Arcivescovo già in interventi precedenti sul tema, ed in particolare nella recente lettera pastorale. Del resto la sensibilità di mons. Marcianò in tal senso si è concretizzata nel settembre del 2011, quando fu proprio la diocesi di Rossano-Cariati ad ospitare la sesta Giornata nazionale della chiesa italiana per il Creato, che quest’anno si celebrerà ad Assisi. Il direttore: Antonio Capano

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta