L’amara vicenda della Sogefil: Amarezza e la rabbia dei cariatesi.

L’inchiesta sulla Sogefil, che ha portato nei giorni scorsi agli arresti di quattro componenti della società, tra cui due cittadini di Cariati, continua a suscitare un enorme scalpore. L’amara vicenda della Sogefil, società incaricata della riscossione dei tributi comunali, ha avuto inizio nella cittadina nel 2009. L’amarezza e la rabbia dei cariatesi deriva anche dalla considerazione che, ad utilizzare in modo illegale i soldi versati per tributi ci siano anche due concittadini, al momento agli arresti domiciliari. Un’amara vicenda che vede ben 80 comuni turlupinati dalla Sogefil. La cittadinanza si augura che l’operazione “Redde rationem” prosegua al fine di accertare ulteriori responsabili ed eventuali connivenze. ”La vicenda della Sogefil, ha affermato il capogruppo consiliare di minoranza dell’UDC, Francesco Cosentino, rappresenta la pagina più brutta e vergognosa della storia politico-amministrativa del Comune di Cariati, in quanto ad essere stati truffati sono stati i cittadini di Cariati, ai quali sono stati sottratti indebitamente, con modalità vessatoria e per anni nell’indifferenza più totale da parte degli amministratori locali, somme, nella maggiore parte dei casi non dovute e riscosse, tra l’altro, con modalità ambigue e per di più senza che le stesse siano finite nelle casse comunali, privando conseguentemente la comunità dei servizi essenziali”. L’anlisi lucida di Francesco Cosentino si fa sempre più incalzante quanto puntualizza: ”che quello di Cariati rappresenta il maggiore ammanco accertato dagli inquirenti, in quanto sui circa 15 milioni di euro, ben 5 milioni di euro sono quelli denunciati dal Comune di Cariati solo in sede civile. Come gruppo di opposizione, precisa Francesco Cosentino, sin dal nostro insediamento nel 2011 abbiamo cercato di scoperchiare questa grossa pentola denunciando il tutto in Consiglio Comunale, sulla stampa, con pubblici comizi, con manifesti sulle bacheche ed infine alle autorità competenti quali la Corte dei Conti e di persona presso la Procura delle Repubblica del Tribunale di Rossano. Rimane un mistero, prosegue Francesco Cosentino, la mancata denuncia in sede penale ancora oggi da parte dell’Amministrazione Comunale e l’inerzia della stessa nell’agire contro la Sogefil, nonostante che gli amministratori comunali fossero a conoscenza della grave problematica almeno dal 2010 per come certificata dalle relazioni e dai verbali del revisore dei conti dell’epoca. A mio avviso, prosegue Il capogruppo dell’UDC, sarebbe da ingenui pensare che tutto quando avvenuto si sia dispiegato senza che ci sia stato qualche leggerezza di troppo da parte degli amministratori cariatesi ”Un’ultimo affondo di Francesco Cosentino:” Questa grana amministrativa è stata ed è tutt’ora la principale causa dell’attuale stato di dissesto,in cui versano attualmente le casse comunali cariatesi ed il mio personale rammarico, conclude Francesco Cosentino, è la consapevolezza che difficilmente verranno recuperate le somme mai riversate dalla Sogefil all’Ente Comunale”.

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