L’acqua della rete cittadina è potabile SI o NO? IL mistero continua ancora. L’interrogativo, non è solo del centro studi frassati!

Il sindaco e il vice sindaco, con reiterati comunicati stampa, affermano che l’acqua della rete civica è potabile, mentre l’ordinanza n. 1 del 23 gennaio 2014, al momento non revocata, dispone il divieto dell’utilizzo della stessa acqua per usi umani su tutto il territorio comunale. Fino a quando il sindaco non revoca l’ordinanza del 23 gennaio, la stessa resta in vigore e quindi permane il divieto di utilizzo dell’acqua della rete civica per usi umani su tutto il territorio comunale. Dobbiamo rilevare che nessun servizio integrativo o alternativo di approvvigionamento idrico è stato predisposto dal Comune, costringendo le famiglie a provvedere autonomamente e a proprie spese. Certamente è un aggravio di costi sul bilancio familiare, bilancio che per molte famiglie è veramente precario. Il Comune non può ignorare una tale situazione e far finta di nulla. Il minimo che possa fare in prima battuta è quello di sgravare dalla prossima fatturazione delle utenze idriche un importo adeguato e corrispondente al periodo di durata del disservizio. Non si può pagare una fornitura che non si è avuta che, nel nostro caso è la mancata erogazione di acqua potabile come previsto nel contratto di utenza. Molto opportunamente il regolamento comunale dispone la rivalsa dell’importo corrispondente al periodo del disservizio superiore a tre giorni. Siamo ben oltre i tre giorni!!! Dobbiamo ritenere che gli Organi Sanitari dell’Arpacal, in occasione di ispezione agli impianti idrici, hanno rilevato gravi criticità e prescritto l’esecuzione di interventi di bonifica e disinfettazione della rete e delle stazioni di captazione (pozzi ) esistenti nel territorio comunale, in particolare quelli in località Petraro. A distanza di ben due mesi e dopo varie segnalazioni effettuate dal nostro Centro Studi, ci risulta l’adozione della determina dell’ufficio tecnico comunale n. 95 datata 25 marzo 2014, con cui si approva il verbale di somma urgenza redatto in data 5/febbraio/2014 e una perizia per intervento di somma urgenza all’impianto idrico comunale località Petraro, datata 14 febbraio 2014. Le date degli atti citati la dicono lunga……….! Ancora oggi però non sappiamo se gli interventi sono stati realizzati , collaudati e ritenuti idonei dall’Arpacal. Perché solo dopo questi adempimenti e previa le dovute analisi da parte dell’Arpacal, potrà essere revocata l’ordinanza del sindaco. Se la revoca non è stata ancora effettuata, vuol dire che qualcosa non va. Di che cosa si tratta??? Come cittadini abbiamo il diritto di sapere!!!!! Non abbiamo dimenticato che con un comunicato stampa pubblicato in data 30 gennaio 2014 su un sito web cittadino lo studio tecnico chimico-biologico di Liguori-Caminiti, di fiducia dell’Amministrazione Comunale, ha testualmente affermato : “…su richiesta del Sindaco del Comune di Cariati, è stato interpellato nella stessa data al fine di eseguire le analisi di controllo, successive agli interventi di bonifica e disinfezione, tempestivamente messe in atto dall’Ufficio Tecnico comunale quale Ente gestore dell’acquedotto.” Quanto all’affermazione “tempestivamente messe in atto” (alla data del 30 gennaio 2014) declamata dallo studio tecnico Liguori-Caminiti restiamo veramente perplessi , se è vero, come è vero, che ancora ad oggi non è stato revocato il divieto emanato dal sindaco di utilizzo dell’acqua della rete cittadini per usi umani. Un’ultima annotazione, scusatemi se di carattere personale! Non mi scomporrò minimamente se qualche illuminato e dotto amministratore dirà che istigo i cittadini a non pagare le tasse. Gli ricordo che io sono dalla parte dei cittadini, e sempre nel rispetto delle leggi : dare a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare; pagare i tributi quando dovuti e nella misura dovuta: questo è un imperativo a cui mi sono sempre attenuto scrupolosamente. Tutelare i diritti del contribuente, a parte l’aspetto giuridico, è anche un dovere civico e morale. Cataldo De Nardo – Centro Studi Pier Giorgio Frassati-

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