Il prezzo dell’assenza: a San Morello tragedia sfiorata!

Frana su un’area già segnalata da oltre un anno. I Vigili del Fuoco intervengono dopo il crollo, mentre i residenti denunciano il silenzio del Comune.

Frana su un’area già segnalata da oltre un anno. I Vigili del Fuoco intervengono dopo il crollo, mentre i residenti denunciano il silenzio del Comune.


Tanto tuonò che piovve. A San Morello, frazione del comune di Scala Coeli, la tragedia è stata evitata solo per puro caso. Nelle scorse ore una frana si è staccata da un costone roccioso da tempo noto come instabile, precipitando a valle e invadendo le strade interne e la provinciale che attraversa il borgo.

Un crollo annunciato. Da oltre un anno, infatti, quel tratto di territorio era stato più volte segnalato dai residenti come pericoloso. Segnalazioni rimaste lettera morta negli uffici comunali, senza interventi strutturali, senza opere di messa in sicurezza, senza una reale assunzione di responsabilità politica e amministrativa. Oggi il conto è arrivato, e solo una fortuita coincidenza ha impedito che si trasformasse in tragedia.

Pochi istanti prima del distacco, alcuni cittadini erano transitati proprio in quel punto. Se la frana fosse avvenuta in quel momento, il bilancio avrebbe potuto essere drammatico. Un dettaglio che pesa come un macigno sulle responsabilità di chi governa il territorio.

Dell’accaduto sono stati immediatamente avvisati i Vigili del Fuoco, che sono giunti sul luogo della frana per le verifiche di sicurezza e le prime operazioni di messa in sicurezza dell’area. Un intervento necessario, ma che arriva solo dopo l’emergenza, quando il pericolo si è ormai materializzato.

La rabbia degli abitanti di San Morello è palpabile. Non si tratta più di semplice preoccupazione, ma di sfiducia verso un’amministrazione locale accusata di immobilismo, incapace di agire nonostante le ripetute segnalazioni. In un’area già fragile, segnata dallo spopolamento e dall’isolamento, la tutela dell’incolumità pubblica dovrebbe rappresentare una priorità assoluta. Invece, ancora una volta, si è scelto di attendere l’evento.

L’episodio riapre con forza la questione del dissesto idrogeologico nelle aree interne, troppo spesso affrontato solo a posteriori, con interventi tampone e dichiarazioni di circostanza. La prevenzione resta un principio evocato, ma sistematicamente disatteso.

A San Morello non è crollata soltanto una porzione di roccia. È crollata la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali. Qui non si è trattato di fatalità: si è trattato di una responsabilità politica non assunta.

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