Il 1° novembre, ricorda il 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Papa polacco

Il 1° novembre 1946 Karol Wojtyla riceveva l’ordinazione sacerdotale. Lo scorso 1° maggio il Santo Padre Benedetto XVI lo ha proclamato Beato. In questo anno che la chiesa diocesana dedica ai giovani, proprio nella data significativa di giorno 1 novembre, che ricorda il 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Papa polacco, l’intera comunità si ritrovèrà insieme in Cattedrale alle ore 16.30 per elevare al Signore il corale rendimento di grazie. S.E. mons. Marcianò presiederà l’eucaristia ed al termine verranno collocate, sempre nella chiesa madre, due reliquie del nuovo Beato ed una immagine artistica che ricorderà a tutti i fedeli la sua vita e la sua testimonianza. Le reliquie sono i capelli e il sangue su un pezzettino della talare che Wojtyla indossava il giorno dell’attentato in Piazza San Pietro. Alle 18.30 ci sarà l’incontro con mons. Slawomir Oder, postulatore della causa di beatificazione ed autore del volume “Perché è santo. Il vero Giovanni Paolo II raccontato dal postulatore della causa di beatificazione”. Alle ore 19, poi, il concerto-testimonianza del cantautore religioso Roberto Bignoli, il quale proprio al Papa “venuto da lontano” ha dedicato una canzone dal titolo “Non temere”, frutto di ricordi commossi di alcuni suoi incontri con Giovanni Paolo II. “L’ho incontrato personalmente quattro volte – ha ribadito in una recente intervista l’artista . In particolare, a Toronto nel 2002 ho cantato per la Giornata Mondiale della Gioventù. Il ricordo che ho di lui – aggiungeva – è indelebile, il suo sguardo mi colpì molto, così pure il suo atteggiamento, la sua accoglienza, il suo modo di essere vicino ai giovani e di immedesimarsi nelle persone che incontrava. Inoltre, con la sua presenza e la sua voce mi ha incoraggiato sempre ad andare avanti, e ad essere testimone della bellezza del mistero attraverso la musica e l’arte”. L’importante evento era stato annunciato dal vescovo Marcianò già lo scorso 13 agosto nell’omelia pronunciata in occasione della celebrazione diocesana per l’Achiropita. Così si esprimeva in merito il presule: “…a questo Beato, amatissimo da tutti noi, affideremo i giovani della nostra diocesi con una Celebrazione nella quale il Postulatore della sua Causa di Canonizzazione offrirà alla nostra chiesa cattedrale due reliquie – i capelli e il sangue – che saranno esposte alla venerazione dei fedeli. Tale iniziativa avrà luogo il 1° novembre prossimo, Solennità di tutti i Santi, nel 65° anniversario di ordinazione sacerdotale di karol Wojtyla”. Un annuncio, quello di Marcianò, che si concretizzerà martedì prossimo e che vedrà convergere a Rossano sacerdoti, religiosi e religiose, laici, gruppi movimenti e associazioni da tutte le 5 vicarie della diocesi. Da segnalare ancora che lo scorso 22 ottobre, prima memoria liturgia del Beato Giovanni Paolo II, varie iniziative (momenti di preghiera, veglie, celebrazioni ecc.) sono state organizzate in molte parrocchie. La data del 22 di Ottobre non è casuale. Se le “leggi” della Chiesa prevedono che la festa liturgica di beati e santi canonizzati sia fissata il giorno della loro morte – la loro “nascita al Cielo” – per Giovanni Paolo II è stata fatta un’eccezione, scegliendo appunto quella data poiché in quel giorno del 1978 il Papa polacco ha celebrato la sua messa di inizio pontificato: un evento che resta impresso nella storia non solo religiosa dell’Occidente e del mondo. Il direttore Antonio Capano

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