Cariati vivrà una “Nuova Primavera”?

La primavera è alle porte e appare che ci siano tutte le premesse, mi riferisco alla ripresa di dialogo tra cittadini e Giunta Sero, affinchè Cariati viva una “Nuova Primavera”. La sensazione è che l’amministrazione comunale, finalmente, ha maturato la consapevolezza che sono i cittadini il vero e indiscusso motore della comunità. Il momento di affinità muove i primi passi. Va coltivato, alimentato e orientato da entrambe le parti. Insomma, va riscritto un nuovo patto sociale fra i soggetti che operano nella comunità, per rilanciare lo sviluppo e per promuovere più moderne forme di collaborazione e di co-progettazione degli interventi, specialmente in campo sociale. Pur avendo la consapevolezza che siamo solo alle prime battute, occorre restare con i piedi ben saldi a terra, ma pensare anche ad alzare l’asticella. Perché non studiare da subito modalità che possono regolamentare i laboratori civici e l’eventuale collaborazione attiva tra cittadini e Amministrazione, ad esempio, per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, dove per beni comuni urbani si intendono tutte quei beni, materiali e immateriali, funzionali al benessere individuale e collettivo? Bisogna tenere bene a mente – è di dominio comune – la virtuosa attuazione del principio di sussidiarietà, enunciato dall’articolo 118 della Costituzione. Tale norma prevede una collaborazione diretta fra cittadini attivi e Amministrazione. Lo scopo di un eventuale regolamento deve sostanziarsi in una proposta di collaborazione su tre livelli di azione concreta: gli interventi di cura dei beni comuni urbani, la loro gestione condivisa e interventi di rigenerazione degli stessi. Il percorso porta inevitabilmente a esaltare quei principi e sentimenti come la fiducia reciproca, la pubblicità, la trasparenza delle azioni, la responsabilità, l’inclusività, l’apertura, la sostenibilità, l’informalità e l’autonomia civica. L’obiettivo è ricostruire e rafforzare il patto sociale, che tiene insieme i cittadini all’interno di una comunità. Le nuove generazioni di Cariati devono sentirsi coinvolti nel processo di cittadinanza attiva e responsabili dei risultati da raggiungere. Rendere protagonisti i cittadini nella tutela e nella cura di Cariati, costituirà sicuramente un investimento importante nella promozione dell’innovazione sociale e della collaborazione, nella promozione e creatività urbana. Serve sviluppare una sinergia tra cittadini attivi, dipendenti comunali, che si occuperanno dei progetti, e amministratori pubblici. Fiducia reciproca, concretezza dei progetti, condivisione degli stessi, formazione e sviluppo delle competenze, protagonismo e opportunità. Cariati ha tanto bisogno di questi valori e azioni concrete per rimettersi in moto. Come anche di progetti che partendo dal basso, sviluppano un frizzante spirito e senso comune. Nicola Campoli

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