BATTUTA D’ARRESTO PER LA SISTEMAZIONE ED AMPLIAMENTO DEI PONTICELLI

CARIATI – I lavori di “Sistemazione ed ampliamento dei ponticelli “Todano” e “Tufarello al km 300+650 e 301+000 della statale 106, nella traversa interna”, consegnati dall’ente gestore della strada (l’Anas) il 16 dicembre scorso (l’ultimazione è prevista il prossimo 14 aprile) all’impresa Catizone Pietro Fiore per un importo totale di quasi 152 mila Euro, hanno subito una battuta d’arresto. Rammentiamo che l’opera, programmata, dopo mille insistenze, da almeno 5 anni, permette alle migliaia di studenti delle medie superiori, ed ai cittadini che devono recarsi in ospedale, di percorrere agevolmente, ed in perfetta sicurezza, un tratto di statale estremamente trafficato, in specie negli orari di entrata ed uscita dalle scuole. Il progetto prevede, su entrambi i lati dei ponti, la costruzione di idonee “passerelle” riservate ai pedoni, ma ecco, in agguato, il solito intoppo: sembra, e a riferirlo è un dipendente della ditta appaltatrice, che sul lato destro, direzione sud, del “Tufarello” non si possa edificare la passatoia perché su una sponda del torrente insisterebbe un tombino della rete idrica. Spostare l’ostacolo? Non se ne parla nemmeno: il comune non ha quattrini. Ma quanto denaro servirebbe? “Ad essere larghi di manica – precisa sempre il dipendente – sono più che sufficienti 3 mila Euro”. Insomma, per “soli” 3 mila Euro si rischia di bloccare un’iniziativa “inseguita” e cercata da tempo immemorabile. “Una tarantella in meno per la sicurezza dei nostri figli”. Così il commento, ironico, di Mario Sero, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, che commenta: “Se è vero che non ci sono soldi onde permettere di spostare il benedetto tombino, propongo a tutti i consiglieri di rinunciare al classico “gettone di presenza”, ed agli assessori di devolvere una indennità mensile a favore di una causa di alto valore civico. Se proprio non è possibile, mi faccio promotore di una sottoscrizione pubblica tra i cittadini: quella cifra possiamo raccoglierla in meno di una settimana”. Stiamo a vedere come va.

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