“Malattie neuromuscolari genetiche ed acquisite: lo stato dell’arte”. E’ stato il tema del Primo Congresso Interregionale Ainat tenutosi nei giorni scorsi a Rossano

“Malattie neuromuscolari genetiche ed acquisite: lo stato dell’arte”. E’ stato il tema del Primo Congresso Interregionale Ainat (Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali e Territoriali) tenutosi nei giorni scorsi a Rossano, presso il Palazzo San Bernardino, patrocinato da enti locali, ordine professionale ed associazioni del settore medico specifico. Circa 100 i partecipanti giunti in città, per questo importante appuntamento scientifico-culturale, da molte regioni. Coinvolgere sulla tematica in argomento i diversi addetti ai lavori (medici, tecnici, infermieri, fisioterapisti ed operati specifici del settore) era uno degli obiettivi che ci si era posti nella progettazione dell’evento, proprio “perché crediamo tanto nel lavoro del gruppo”, ha riferito il responsabile del congresso nonché della Neurofisiopatologia del distretto di Rossano, dottor Matteo De Bartolo che ha poi aggiunto: “è dalla concretizzazione in operatività delle diverse competenze, difatti, che si cresce sinergicamente e in qualità, per poter poi mettersi in maniera efficace al servizio della persona che si affida alle nostre cure”. In tal senso va anche la scelta optata per il logo: la significativa tavola del codice purpureo raffigurante la parabola buon samaritano. Soddisfazione ha espresso nel suo saluto il sindaco Franco Filareto anche per la cooperazione con gli enti che si riesce ad attuare per eventi di così grande spessore. Veramente tanti e qualificati gli apporti dei diversi relatori: una puntuale risposta all’esigenza base della due giorni. Le malattie neuromuscolari, spesso orfane di ricerca e sottovalutate, sono numericamente crescenti e di difficile approccio diagnostico terapeutico. L’incontro è scaturito dalla necessità di un più facile inquadramento, sia per una diagnosi precoce e differenziale, sia per un corretto approccio terapeutico. Tutto ciò è possibile grazie all’aiuto dei medici di medicina generale che rappresentano il primo step atto a segnalare questa problematica e successivamente allo specialista che si fa carico della corretta definizione del problema e del miglior trattamento possibile. Si sono, tra l’altro, analizzate le patologie concentrate in alcune zone geografiche della nostra provincia, casi specifici di soggetti affetti da particolari patologie neuromuscolari in alcuni comuni, appunto, del cosentino. Oltre ai diversi relatori, provenienti da Università e Centri ospedalieri calabresi, anche cattedratici dell’Università di Messina e il rossanese prof. Giuseppe Novelli, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata di Roma, che ha trattato “La genetica molecolare delle malattie neuromuscolari”.

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