UNITI NELLA SPERANZA: SCALIOTI CHIEDA SCUSA PER LE OFFESE ARRECATE

Diamo atto che l`amministrazione comunale di Cariati, anche a seguito della nostra campagna di sensibilizzazione mediatica, ultima l`intervista rilasciata ieri 22 maggio 2020 e trasmessa sulla nostra pagina facebook alle ore 23:00, dall`on. Giuseppe Graziano, dall`on. Francesco Sapia e dal dr. Tullio Laino, ha comunicato in data odierna, 23 maggio 2020, a mezzo pec, la volontá di rettificare la vexata delibera nr. 2 del 5 maggio. Orbene, finalmente possiamo navigare uniti verso il solo intento di riaprire l`ex Ospedale Vittorio Cosentino di Cariati.
È opportuno, inoltre, considerato che ne siamo venuti a conoscenza da fonti autorevoli, invitare la sindaca facente funzioni a non imporre la sua presenza, tramite terze persone, all’incontro con il Commissario Cotticelli. Per l’ennesima volta, tale atteggiamento, assolutamente non condiviso poiché contrario alla logica della correttezza, lo rimandiamo al mittente e rimane fine a se stesso. Non siamo mai stati contattati dalla stessa FF , nonostante ella “imponga”la sua presenza comunicandolo ad altri e non al Comitato. Si ribadisce, nessuno scavalchi nessuno, non è una gara, non è una passerella, protagonista assoluta è la VERA, e non FITTIZIA, “volontà” di far riaprire il V. Cosentino di Cariati, e per far ciò tutti, nessuno escluso, non ha facoltà di barare. Non abbassiamo la guardia e siamo attentissimi a tutto, la posta in gioco, l’ospedale, è troppo alta e pertanto, chi naviga contro corrente rischia  di essere stanato!!!!
 Quindi inviatiamo la summenzionata Sindaca facente funzioni, di prendere contatto con il comitato, per chiedere – visto che siamo in democrazia e non in un sistema feudatario -, in prima istanza, scusa per le offese a noi arrecate in sede del consiglio comunale, in quanto ha avuto l`ardire che noi non l`avremmo contattata per fare il famoso videoselfie – cosa falsa, facilmente confutabile e dimostrabile -; e che noi, addiritutta, le avremmo risposto con un messaggio velenoso.
In seconda istanza, come vuole il buon senso, l`educazione, il rispetto per l`onestá intellettuale e per la mission autentica, che stiamo portando avanti da due mesi a questa parte ininterrottamente,  – senza secondi fini – ribadiamo l’invito, dunque, alla signora Scalioti a chiedere e non ad imporsi!!! Tra l`altro, cercando di trovare intermediari, o addirittura cercando di “scavalcare”. E ci sorprende che tale modus operandi lo adotti anche chi, in questo momento dovrebbe solo tacere, poiché non rappresenta nessun interesse collettivo, se non il proprio, dal momento che é stata raggiunta da  provvedimento di sospensione da parte del Prefetto.
Proprio oggi, che si commemora la morte del magistrato Giovanni Falcone, figura emblematica delle Istituzioni, nella lotta per la Legalitá, e quindi della Democrazia, tale becero atteggiamento non possiamo tollerarlo! E invitiamo, la stessa, e non solo, a rifarsi al principio del diritto romano del “bonus pater familias”, che nel caso di specie sarebbre quello della “buona madre di famiglia”,  ossia di quel modello di Cittadino a capo di una particolare aggregazione di persone, che sia consapevole dell`importanza della propria posizione, e quindi delle proprie azioni.

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