Una promessa per il 2017

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C’é un sentimento che caratterizza l’amministrazione Greco. La voglia di fare. Una qualità che si era in parte persa nelle ultime consiliature. Tante e varie le ragioni, ma ciò ormai fa parte del passato.

E, diciamocela tutta, la realtà viva del Paese sembra con il tempo prendere coraggio, rispetto a un futuro a tinte meno fosche. Almeno così si spera.

Si percepisce una positiva contaminazione, ma anche ancora una sorta di confusione generale circa il disegno su cosa e come puntare alla costruzione di un progetto ben preciso di rilancio del Paese.

Manca ancora un piano strategico generale. In questi primi sei mesi, dopo le elezioni amministrative dello scorso giugno, si é corso inevitabilmente dietro alle emergente. Che non sono state poche e che certo non sono terminate.

Ancora alcuni mesi e si dovrà comprendere se puntare, ad esempio, su un turismo diverso mai visto a Cariati o soprattutto su una nuova economia di servizi, in grado anche di servire le comunità confinanti, che potrebbe, garantito un contesto favorevole, sorgere dal basso.

In che direzione si vorrà andare ancora non si comprende. Ma ciò é normale, visto anche il gran peso ereditato dal passato, se si vuole pensare al solo complicato stato finanziario in cui versano le casse del Comune.

Cariati ha bisogno di intravvedere la strada da percorrere. L’asticella della sfida va innalzata.

Insomma, porsi degli obiettivi che possono anche apparire irraggiungibili, ma che servono per dare una prospettiva ambiziosa e alimentare una energia positiva tra chi oggi ancora “resiste” in loco, ma anche tra i tanti altri cariatesi che guardano da lontano, pronti a riabbracciare di ritorno, e perché no, i propri affetti e il proprio Paese.

Il tempo corre, le emergenze non mancheranno, ma una riflessione seria e approfondita su quale idea strategica lavorare per la Cariati del domani, prima o poi, dovrà materializzarsi.

Felice 2017 a Tutti i cariatesi!

Nicola Campoli

 

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