UNA PREZIOSA INTRODUZIONE ALLA STORIA  ANTICA DELLA CALABRIA E AI SUOI NUMEROSI SITI ARCHEOLOGICI

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Presentata con successo al Museo di Sibari , su iniziativa della sezione calabrese della SIPBC, la nuova “Guida Archeologica” della Calabria antica, scritta dall’archeologo calabrese Fabrizio Mollo ed edita da Rubbettino.

 

La Sezione Regionale “Calabria” della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC), alla cui presidenza è stato riconfermato recentemente il prof. Franco Liguori, ha ripreso la sua intensa attività  di iniziative volte a far conoscere e difendere il ricco patrimonio archeologico, artistico, ambientale e paesaggistico della nostra regione . La prima manifestazione dell’anno sociale 2018-19 si è svolta il 10 novembre u.s. al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, sede ideale per la manifestazione stessa, che ha avuto ad oggetto la presentazione di una recente apprezzatissima GUIDA ARCHEOLOGICA DELLA CALABRIA ANTICA, curata dal giovane archeologo calabrese Fabrizio Mollo, docente di Archeologia classica all’Università di Messina. Dopo un intervento iniziale della direttrice del Museo, dott.ssa Adele Bonofiglio, che si è detta lieta di ospitare l’interessante iniziativa ed ha espresso parole di apprezzamento per la “Guida” presentata e per il suo autore, ha preso la parola il prof. Franco Liguori, presidente della benemerita associazione che promuove i beni culturali calabresi (SIPBC-Calabria), il quale  ha illustrato la “Guida Archeologica” di Fabrizio Mollo in ogni suo aspetto, esprimendo su di essa un giudizio largamente positivo.  “Il volume- ha detto Liguori – è molto di più di una normale guida, e il suo titolo risulta del tutto riduttivo, perché non dà affatto conto della mole del libro (ben 750 pagine) e della grande ricchezza di descrizioni e di informazioni su tutti i siti archeologici, che sono tantissimi nella nostra regione e che l’autore illustra minuziosamente, con una scrittura discorsiva e comprensibile anche ai non specialisti della materia”. “Leggere la Guida di F. Mollo come un libro di storia – ha detto ancora Liguori – consente ai Calabresi di riappropriarsi del loro passato, oltre a costituire un validissimo strumento per visitare le nostre numerose aree archeologiche, non solo quelle delle città coloniali magnogreche, come Sibari, Crotone e Locri, ma anche  quelle relative ai siti preistorici, protostorici, brettii, romani, tardo-antichi, ecc.. Suoi potenziali destinatari sono pure i tanti turisti che ogni anno vengono in vacanza nella nostra regione, attratti non solo dal suo bel mare ma anche dalla ricchezza di beni culturali che essa offre. Essa dovrebbe entrare a far parte di tutte le biblioteche degli istituti scolastici della Calabria, ma anche della biblioteca di casa di ogni calabrese”.

A relazionare più approfonditamente e su un piano più strettamente specialistico sulla “Guida” di Mollo è stato il prof. Antonio La Marca, docente di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana all’Unical, che  ha sottolineato la validità del libro, che supera per l’accuratezza dei contenuti e la chiarezza espositiva tutte le precedenti pubblicazioni sull’argomento. Il docente di Arcavacata ha messo in evidenza anche gli elementi di novità del volume, descrivendone la struttura e la suddivisione in due parti : una storica ed una incentrata su 13 itinerari, alla scoperta delle ricchissime testimonianze archeologiche di cui dispone la Calabria. Un libro utile – egli ha detto –  agli studenti, alle persone colte, ai turisti, ma anche ai pubblici amministratori, che devono conoscere e tutelare i loro territori, anche valorizzandone le ricchezze archeologiche.

Al termine degli interventi, ha preso la parola l’autore, il prof. Fabrizio Mollo, che ha ringraziato la direttrice Bonofiglio, il prof. Liguori e il collega La Marca, per  le parole di apprezzamento avute nei riguardi della sua opera, che egli ha scritto con grande amore per la sua terra ed estrema puntualità, visitando ogni angolo della Calabria dove si trovano tracce archeologiche del suo plurimillenario passato antico, dalla preistoria alla protostoria, dai Greci ai Romani, dagli Enotri ai Brettii ed ai Lucani.

Durante lo svolgimento dell’incontro culturale, seguito da un pubblico interessato ed attento, sono state proiettate su uno schermo a fianco del tavolo dei relatori, alcune “Immagini della Calabria magnogreca”, da un video a cura di Franco Liguori.

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