Un messaggio in bottiglia: fascino intatto!

Se non sei social, semplicemente non sei

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Raccontare per la società in cui viviamo che una bambina di nove anni abbia avuto l’idea di scrivere un messaggio su carta, lanciandolo in mare in una bottiglia e sperando che qualcuno prima o poi lo leggesse, é una piacevole notizia. Cose di altri tempi.

La tecnologia ormai si é impossessata delle nuove generazioni che fanno tanta fatica a utilizzare la penna. Il recente rapporto sulle prove Invalsi 2018 ha evidenziato dati drammatici in speciale modo al Sud.

Per dirla in maniera sintetica ma chiara: se non sei “social” semplicemente non sei. I giovani, e non solo, si inondano reciprocamente ogni giorno di immagini, colori, suoni, parole e tanto altro ancora.

Di Irene che ha firmato il messaggio non sappiamo nulla. Una nostra cara lettrice l’ha raccolto simpaticamente a Villa San Giovanni. Poco si comprende dal testo.
La circostanza, però, non ha nessuna valore. Noi vogliamo solo approfittare della storia per riflettere sul gesto che, senza dubbio, mantiene un suo impareggiabile fascino.

Alla ragazza va tutto il nostro plauso per il solo fatto che é riuscita per un momento a lasciare, forse il suo cellulare, e a impegnarsi in qualcosa di cui tanti suoi coetanei non sanno neanche l’esistenza. Un modo semplice per fantasticare con la mente e immaginare la persona che avrebbe raccolto il messaggio.

Stringere tra le mani una bottiglia con dentro un biglietto, anche se scritto solo da qualche ora, fa riflettere su quanto possibile sia un mondo a tratti anticonformista, con qualcuno che ogni tanto prova a differenziarsi, abbandonando così il chattare, cinquettare, linkare e postare in modo compulsivo.

Dimenticavo la piccola Irene ha affidato materialmente il suo messaggio alle onde del mare. Teniamo a precisarlo perché è stata creata di recente una app di messaggistica utile a scrivere un messaggio virtuale e affidarlo al caso.

Bravi gli studenti della rinomata Apple Developer Academy di Napoli che l’hanno inventata, ma noi preferiamo fin quando si potrà i messaggi in bottiglia il cui mito risale all’antica Grecia.

Nicola Campoli

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