Turismo: Cariati introduce la tassa di soggiorno

La sindaca Greco: «L’obiettivo è di migliorare accoglienza, offerta e competenze»

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Filomena Greco

Pochi giorni fa si è tenuto a Cariati un consiglio comunale nel corso del quale è stato approvato il nuovo bilancio, che prevede tra le altre cose l’introduzione della tassa di soggiorno. In quella occasione l’amministrazione, guidata da Filomena Greco, aveva promesso di incontrare al più presto gli operatori del turismo per discutere della novità e per ascoltare le loro istanze. Così è stato. Mercoledì 15 marzo, nei locali del Centro Sociale della città, si è tenuta una riunione con commercianti e operatori del settore. Erano presenti anche i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e i proprietari dei villaggi turistici della zona.

Tutti si sono dimostrati favorevoli all’introduzione della tassa, che comunque non va a gravare sui cittadini.

«Le motivazioni per le quali abbiamo intrapreso questa nuova strada sono chiare – ha dichiarato la sindaca Filomena Greco – . L’obiettivo principale che ci siamo posti è quello di fare in modo che la città si apra a un nuovo concetto di turismo, più professionale e innovativo. Puntiamo a creare le condizioni perché si lavori tutto l’anno in questo settore. Vediamo Cariati in prospettiva, per quella che diventerà. Fino a qui abbiamo lavorato bene, sono stati gli stessi operatori a darcene conferma: erano tutti soddisfatti di come, in meno di un anno, siamo riusciti a garantire il funzionamento dei servizi essenziali, come quello idrico, e a migliorare la pulizia dell’intero territorio cittadino. Non succedeva da molto tempo».

Nel corso della riunione, in tanti hanno avanzato una comune richiesta: che sia pubblicizzato al meglio il cambiamento. Da quanto è emerso, molti turisti negli anni hanno smesso di frequentare Cariati perché le condizioni minime di accoglienza non erano garantite. E per chi ha un hotel, un ristorante o un villaggio attrarre ospiti in un posto dove può mancare l’acqua o il decoro urbano è carente diventa un’impresa difficile.

«Il nostro intento – ha spiegato Il delegato al bilancio e presidente del Consiglio comunale Francesco Cosentino – è sì di rispondere all’esigenza improrogabile di riequilibrare il bilancio, ma di farlo in modo intelligente. La tassa non grava, come si è detto più volte, né sui cittadini né sugli operatori. Però, perché i turisti vengano, dobbiamo garantire servizi adeguati. Cariati, che è un Comune in dissesto, non ha troppi soldi. Eppure, noi vogliamo lavorare per creare anche nuove opportunità lavorative ed economiche. I soldi che riusciremo a ricavare dall’imposta, e che quindi non andremo a sottrarre all’erogazione di altri importanti servizi, ci serviranno per migliorare sempre di più l’accoglienza, per puntare sul marketing turistico, in modo che chi viene ospitato vada via soddisfatto. E magari ritorni. L’amministrazione comunale lavorerà affinché il  regolamento sull’imposta possa  coniugare le esigenze dello sviluppo turistico, degli operatori e dei commerciali con le attuali difficili necessità economico-finanziare del nostro Comune».

«Siamo soddisfatti del dialogo proficuo che si è instaurato con esercenti, commercianti, associazioni e vari organismi – ha detto la sindaca Greco – . Si è discusso delle nostre idee, ma anche delle loro esigenze. E non è stato difficile trovare un incontro. Abbiamo ascoltato quanto avevano da dirci, e alla fine abbiamo accolto la loro istanza di modificare alcune parti del regolamento. Verrà a breve istituita la Consulta del Turismo che si occuperà pure di questa problematica. Siamo certi che anche i cittadini si renderanno conto, come d’altronde stanno già facendo, non curandosi delle propagande populiste della minoranza, che per ottenere risultati importanti è necessario fare sacrifici, e farli insieme».

UFFICIO STAMPA – COMUNE DI CARIATI

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