SERVIZI SOCIALI, SARACENA PIANIFICA

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SERVIZI SOCIALI, SARACENA PIANIFICA RIUNIONE DI VERIFICA E PROGRAMMAZIONE 2010 OBIETTIVO: CONTINUARE AD OFFRIRE RISPOSTE A TUTTI SARACENA (CS), Martedì 9 Febbraio 2010 – Servizi sociali, verificare l’efficacia delle diverse e numerose iniziative realizzate nel corso del 2009, misurando e valutando eventuali criticità, settore per settore. Allo stesso tempo, programmare gli interventi per il 2010. E’ stato, questo, il duplice obiettivo della riunione operativa indetta dall’Amministrazione Comunale con responsabili ed operatori, svoltasi nei giorni scorsi presso il Palazzo di Città. Oltre al Sindaco Mario Albino GAGLIARDI ed all’Assessore ai Servizi Sociali Mario Gennarino RUSSO, insieme a numerosi operatori dei vari servizi, erano anche presenti il Dott. Mario VIOLA, la responsabile del procedimento Maddalena MAZZALUPO, le assistenti sociali Natascia DI LEONE e Rita Veronica VIOLA, il sociologo Claudio VIOLA, le due educatrici del Centro Disabili Santina PANDOLFI e Filomena VIOLA. L’obiettivo dell’incontro, nel quadro complessivo e metodologico delle riunioni di verifica e pianificazione preferite dalla Giunta GAGLIARDI per tutti settori della macchina comunale, è servito a delineare una fotografia condivisa e d’insieme sulla diversificata offerta dei servizi sociali comunali destinati a soddisfare, anno dopo anno, tutti i cittadini ed ogni esigenza. Sotto la lente di ingrandimento, con utile e proficuo confronto tra tecnici professionisti e parte istituzionale, sono passati il segretariato sociale, che svolge funzioni di coordinamento, il servizio ticket, il centro socio-educativo, il centro anziani e i servizi del poliambulatorio medico presso il quale sono disponibili una dermatologa, un cardiologo, una diabetologa, un pediatra, altri specialisti e dove è possibile effettuare analisi una volta a settimana. Nel corso dell’incontro si è discusso anche, fra i tanti, del progetto “Filo Rosso”, avviato nel dicembre 2009, parallelo al calendario scolastico, nonché della possibilità di creare uno spazio ad hoc, sul modello di un centro sociale, aperto ai giovani e destinato a frenare ogni forma di devianza.

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