SCALA COELI “Un presepe Accogliente e solidale”

La terza edizione del Presepe vivente organizzato dalla Misericordia di Scala Coeli con la collaborazione della Parrocchia S. Maria Assunta di Scala Coeli, si è svolta tra le vie del centro storico del piccolo Borgo presilano in data 27 dicembre 2019 con inizio alle ore ore 17.30.
Quest’anno però è successo qualcosa di nuovo, di inaspettato, in un ambiente accogliente e meraviglioso: un bambino di colore ha interpretato Gesù.
Questo è il messaggio che gli organizzatori hanno voluto dare al mondo intero all’insegna dell’unione fra i popoli e nel rispetto dell’essere umano e dell’ambiente.
Un chiaro segno di apertura ai migranti, all’accoglienza, all’integrazione, lanciato dalla Misericordia di Scala Coeli e dalla Cooperativa Sociale “Agorà Kroton” che gestisce il centro Sprar di Cariati.
Oltre al bambino di colore gli altri personaggi del Presepe sono stati interpretati da uomini, donne e bambini italiani e stranieri nel segno dell’integrazione, dell’accoglienza e di apertura ad un mondo nuovo e solidale.
Non si tratta di una provocazione: dicono gli organizzatori vogliamo mandare un messaggio a tutte le coscienze italiane: Gesù è nato per difendere e amare tutti noi e quello che il Signore ha creato per questo non possiamo mettere limiti all’accoglienza.
Dobbiamo imparare invece che integrare significa amare la diversità; vogliano che il cuore di tutti si apra all’amore per il prossimo senza nessuna distinzione, senza diversità e disparità.
Per la buona riuscita dell’evento e per allestire tutte le scene ci sono volute oltre 40 (quaranta) comparse.
Gli organizzatori ringraziano Serafina BENVENUTO per aver fatto si che tutto ciò accadesse e per aver accompagnato i migranti nel Borgo e quanti hanno preso parte al Presepe.
Inoltre si ringraziano i Carabinieri, la Polizia Municipale, l’’Amministrazione Comunale, tutti i cittadini Scalesi per la collaborazione e i visitatori del circondario che nonostante le temperature rigide con la loro presenza hanno voluto manifestare ancora una volta la vicinanza tra i comuni.

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