Questione Riapertura Ospedale di Cariati: mala tempora currunt.

Casa della salute: é interesse dell'amministrazione? Di sicuro non di Cariati e del territorio.

COMUNICATO STAMPA – UNITI NELLA SPERANZA


Nelle ultime settimane, soprattutto dopo quell’increscioso, inopportuno e delinquenziale episodio accaduto il 10 giugno, durante il sopralluogo voluto dal Commissario Cotticelli, il Comitato Uniti nella Speranza ha continuato a lottare per il Vittorio Cosentino, e ad oggi confidiamo sempre nel rivederlo  riaperto. Tuttavia, proprio sulla scorta delle parole della Sindaca Greco che ha proferito durante il consiglio comunale del 22 luglio, di seguito riportate: ” Siamo andati a parlare con la Bettelini, e ce ne siamo ritornati sconfortati”. Sempre la Sindaca ha affermato che per quanto riguarda le problematiche della RSA di Cariati sembrava che tutto fosse stato fatto per la risoluzione, invece non é stato fatto niente.
Orbene, ci siamo sentiti in dovere di contattare la Commissaria Bettelini e chiederle il perché dello sconforto della Sindaca del nostro Comune, ma ella é rimasta sorpresa, poiché in quell’occasione non ha notato nessun segno di sconforto nei suoi interlocutori, anzi. Per questo ci appelliamo alla Sindaca e all’Assessore Ciccopiedi di rendere pubblica la conversazione avvenuta con la dr.ssa Bettelini e, per quanto riguarda le problematiche della RSA di Cariati, sono state messe in campo tutte le iniziative che la LEGGE consente (scorrimento graduatorie giá esistenti ecc), ed é solo una questione di tempo affinché si risolva definitivamente il problema. Per questo riteniamo alquanto privo di buon senso le affermazioni della Sindaca, che dovrebbe sapere l’importanza del rispetto delle norme della pubblica amministrazione, e dei suoi tempi; e ancora, non riusciamo a spiegarci perché ha voluto lanciare questa bomba incendiaria nell’opinione pubblica dicendo che era sconfortata – ?????? – .
Altresí chiediamo,  di essere resi edotti,  come cittadini che si stanno battendo – senza nessun scopo ad personam e partitico- per la riapertura dell’ex Ospedale di Cariati, se rispetto a questa finalitá l’amministrazione comunale é ancora favorevole alla ” casa della salute ” , come la stessa Ciccopiedi, oggi Assessore alla Sanitá del comune di Cariati, durante il consiglio comunale aperto  del 5 maggio, ha ribadito con estrema tenacia, consapevolezza e audacia l’interesse per la casa della salute.
Anche perché, sempre durante il consiglio comunale del 5 maggio, é stato approvato un documento dove si chiede l’inserimento nella rete ospedaliera dell’ex Ospedale di Cariati, e questo documento dovrebbe essere vincolante per quanto riguarda le azioni degli amministratori.
Come sempre abbiamo detto, noi come Comitato confidiamo nel buon dialogo istituzionale,  ma non appena ci accorgeremo, e purtroppo siamo venuti a conoscenza che i nostri amministratori hanno giá la risposta in tasca (ci chiediamo perché non lo stanno rendendo pubblico, cosa aspettano, oppure pensano di far passare la cosa in maniera tacita ?!), che si vuole procedere con questa casa della salute, allora si inizia la vera e propria fase di protesta in ossequio alle leggi, ma con forte decisione.
L’obiettivo é, e deve essere sempre uno: il reinserimento nella rete ospedaliera del V. Cosentino, in conformitá alla proposta dell’on. Francesco Sapia.
COME IL COMITATO HA SEMPRE RESO NOTO TUTTO CIÓ CHE SI É DETTO DURANTE GLI INCONTRI ISTITUZIONALI, CHIEDIAMO E PRETENDIAMO CHE LA CITTADINANZA VENGA MESSA A CONOSCENZA DI COSA AVETE DISCUSSO DURANTE L’INCONTRO CON LA DR.SSA BETTELINI. SIGNORI AMMINISTRATORI LA QUESTIONE OSPEDALE NON É COSA VOSTRA, MA COSA DI TUTTI.
É evidente che le parole “collaborazione” e “unione d’intenti” hanno assunto un valore assai relativo sulla questione ospedale, e talvolta vengono usate per meri fini propagandistici.
In conclusione, effettivamente siamo noi ad essere sconfortati e soprattutto vorremmo avere una risposta ad una domanda che sin dall’inizio di questa mission ci assilla:  Perché ci troviamo dinnanzi a tanti ostacoli, soprattutto interni al nostro stesso territorio, per cercare di far riaprire l’ex Ospedale di Cariati?
Ai posteri l’ardua sentenza!
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