Piccoli gesti da cui ri-iniziare. Cariati fatti avanti

Nella Cariati odierna serve, come il pane quotidiano, partire dai piccoli gesti

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Potrà essere banale ma, invece, considero il senso civico qualcosa di essenziale. Di più, se si tratta di azioni calate in una piccola comunità. 

È un sentimento nobile e da perseguire, fondamentale per sviluppare un buon vivere civile. 

Non sempre, a dirla tutta, è così, ma questo è da imputare all’impoverimento dei valori etici e morali, che ormai caratterizza la nostra società. 

Quelli che sono stati in passato a Cariati importanti esempi, seppure isolati, di impegno civico, a servizio del paese, vanno ripresi, rilanciati e sensibilizzati.

Dedicare del tempo al proprio territorio alimenta di conseguenza un senso di comunità che il solo pensiero, diciamo la verità, fa essere tutti più ricchi dentro. 

Sarà per questo che ho deciso di dare personalmente un piccolo segnale, quale stimolo perché i cariatesi ritornano piacevolmente a fare squadra, indipendentemente dalle loro ideologie politiche.

Si lascino a casa rancori, antipatie, incomprensioni, ritrovando forza nell’identità che fa sentire tutti più parte di una stessa comunità.  

Le persone devono riconquistare il piacere di sentirsi parte attiva nel cambiare il volto del loro quotidiano. 

Non è questione di conquistare medaglie, ma solo di diffondere un amore per il paese che da solo non potrò mai farcela. 

Nella Cariati odierna serve, come il pane quotidiano, partire dai piccoli gesti, alla condizione che non devono essere isolati. 

Debbono vedere la partecipazione di gruppi di cittadini, mossi esclusivamente dall’amore per il proprio paese. 

Avere senso civico significa essere a conoscenza del fatto che si faccia parte di una comunità, di essere in stretta correlazione con altri esseri umani e in qualche modo anche dipendere da essi. 

Per questo, avere senso civico significa rispettare gli altri, il gruppo, la comunità e sentirsi parte integrante, sentire il senso di responsabilità oltre che di appartenenza

Così occorre riaprire a Cariati un varco alla speranza, ricongiungere tra loro pezzi del tessuto sociale che a loro volta debbono legarsi alla storia del paese, costruita da tante persone solidali, come forse raccontano gli anziani di Cariati.

Nicola Campoli 

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