Percorso storico-letterario – Conoscersi per non discriminare

IIS Cariati giovedi 27 febbraro 2020
Emozionante iniziativa congiunta tra la dirigenza scolastica dell’istituto d’ istruzione superiore di Cariati e l’associazione culturale “Radici“.

Una passeggiata letteraria nel meraviglioso Centro Storico di Cariati ripercorrendo tra le vie e i paesaggi la storia locale della cittadina dalle otto torri sullo Jonio.

Guidati dal brillante e grande conoscitore della storia cariatese Demetrio Guzzardi editore e scrittore cosentino, nato a Cariati, che, tra le vinelle del borgo antico, ha interpretato leggendo alcune pagine di storia della vita trascorsa dei nostri antenati cariatesi e leggende popolari tramandate nella memoria storica di un paese che ha desiderio di riscatto emotivo.

Brillante è stato l’intervento di apertura del dirigente scolastico Sara Giulia Aiello, ai lavori non solo durante la passeggiata storica, ma, soprattutto ,nell’incontro con gli studenti delle classi quarte dell’IIS di Cariati , nel porre in evidenza la sensazione che uno dei bisogni più presenti nella nostra situazione sia il bisogno di appartenenza. E’ difficile che venga espresso con questo termine e, tra i tanti bisogni che hanno un nome chiaro anche a colui o colei che li vive, questo sembra essere un bisogno che prende diversi nomi e ha quindi delle difficoltà ad essere percepito nella sua dimensione più vasta e reale. Il bisogno di appartenenza può esprimersi con il desiderio di avere sicurezza, di appartenere quindi ad una cittadinanza che viene rispettata nei suoi più elementari diritti, quelli che dovrebbero permettere di vivere lavorando, avendo del tempo libero, incontrandosi, divertendosi e percorrendo liberamente le strade, le piazze, entrando nei negozi, uscendo, passeggiando: vivendo, in una parola.

Numeroso è stato il gruppo di partecipanti composto da alunni, cittadini e docenti, tra cui il prof. Rocco Taliano autore di saggi e opere letterarie , che ha seguito silenziosamente l’editore , che ha ricordato fatti e luoghi del passato remoto, ma anche prossimo della città citando aneddoti e racconti con grande dovizia di particolari tra storia e leggenda, narrando la vita di monumenti,opere d’arte luoghi e costruzioni. Particolarmente interessante è stato il ricordo e la ricostruzione storica della presenza di comunità ebraica in Cariati nel rione Giudecca zona Valle, con il racconto delle attività imprenditoriali e professionali che gli ebrei espletavano, tra cui l’estrazione della seta, e le professioni degli speziali e medico-artigianali. E’ proprio attraverso il ricordo della nostra storia, e quindi delle nostre radici, ha posto in risalto la presidente di “Radici”, Carmela Sciarrotta, che possiamo trarre insegnamento per la programmazione e la realizzazione del nostro futuro.
Un valore aggiunto è stata la visita alla cattedrale grazie alla benevolenza del parroco Don Gino Esposito, che ha ospitato i visitatori unendosi nella descrizione e spiegazione sulla realizzazione della chiesa e delle bellissime opere d’arte custodite nella cattedrale di San Michele Arcangelo.
Un percorso sulle orme del passato tra il profumo del tempo,per non dimenticare le nostre origini e la nostra storia. Questo cammino intrapreso oggi nella storia,avrà il suo proseguo nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il giorno del 24 marzo, con la visita guidata alle tombe ebraiche del cimitero di Cosenza ed, in particolare, della tomba ove riposa Nina Weksler, donna ebraica, che raccontò in un bellissimo libro la sua reclusione a Ferramonti. Il suo esempio e la sua esperienza sarà quest’anno occasione per celebrare la giornata della commemorazione sulla giornata dedicata alla donna.

Isabella Cosentino

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