Papa Francesco: calabrese il suo nuovo segretario

il ruolo di cosegretario é toccato a don Fabio Salerno nato a Catanzaro

La storia che vuole che Papa Francesco ha cambiato più volte i suoi più stretti collaboratori, conferma in modo chiaro la “spersonalizzazione” del suo pontificato. 

Il continuo avvicendamento al fianco di Sua Eminenza dei suoi segretari particolari, rappresenta una esplicita volontà che il loro operato sia inteso nella sola ottica del servizio. 

Una sorta di cambi periodici intesi nel nome della normalità, senza che gli stessi possano pensare di conquistare posizioni di potere e di mantenerle a vita.

Il solo fatto che i due Segretari lavorano part-time, uno di mattina, l’altro di pomeriggio, quindi con incarichi a tempo, la dice lunga sull’applicazione concreta della volontà del Papa. 

Si tratta ormai di un mutamento concreto rispetto ai pontificati precedenti, dove i segretari papali erano di lungo corso e hanno assunto un ruolo centrale nello scacchiere del Vaticano. 

Allora terminerà anche la consuetudine passata che ha visto segretari papali diventare al termine del pontificati arcivescovi o addirittura cardinali per il solo diritto acquisito. 

Contrastare il ruolo di plenipotenziari è un modo semplice per praticare la normalità che si dovrebbe prendere ad esempio anche in altri ambiti. 

Adesso per dovere di cronaca il ruolo di cosegretario é toccato a don Fabio Salerno nato a Catanzaro e ordinato sacerdote, incardinato nell’Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. 

Nicola Campoli 

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