OSPEDALE CARIATI, REGIONE E COMMISSARIO HANNO FALLITO

Russo interviene sulla drammatica situazione del “Cosentino”

CROSIA (CS) – Lunedì, 6 Gennaio 2020 – L’Ospedale di Cariati è ormai diventato la metafora nefasta dell’inefficienza della politica regionale e sopratutto il simbolo delle carenze di servizi e diritti negati sul territorio del Basso Jonio. Negli ultimi cinque anni sono stati perpetrati una serie di abusi sia da parte della Regione Calabria che della struttura commissariale. Nonostante siano stati stanziati 9Miliioni di Euro per riconvertire l’Ospedale in questa pseudo “Casa della Salute” che dovrebbe essere ora, i soldi, in realtà, non sono mai stati investiti. Che fine hanno fatto? I cittadini di questo territorio esigono risposte.

È quanto afferma Antonio Russo, candidato alle Elezioni del Consiglio Regionale della Calabria del prossimo 26 Gennaio nella lista di Forza Italia.

«Allo stato attuale – continua Russo – il Pronto Soccorso non funziona, i laboratori men che meno e per qualsiasi tipo di emergenza bisogna spostarsi o convergere sui due presidi di Corigliano-Rossano che, a loro volta, funzionano a stento e con innumerevoli problematiche derivanti dalla carenza di personale, di mezzi e dall’eccessiva utenza. Insomma, che la Sanità in Calabria sia al collasso non è cosa nuova, ma la situazione della Sibaritide e dell’intera fascia ionica cosentina è davvero tragica. Tutto il territorio è in sofferenza per la chiusura dell’Ospedale di Cariati, innanzitutto per la carenza di servizi che garantiscano il diritto alla Salute, ma anche per le ripercussioni sull’economia del luogo. Una situazione drammatica per quello che sta diventando un paese fantasma, senza strade, senza infrastrutture, senza servizi».

«E come se ciò non bastasse – conclude – la Regione vorrebbe ampliare la discarica di Scala Coeli, per cercare di tamponare l’emergenza rifiuti di tutta la Calabria. Un progetto irresponsabile. Un paradosso se si pensa alle conseguenze ambientali che comporta la presenza di una discarica così vicina ai centri abitati. Si sopprimono le strutture per la salute, aumentando strutture che mettono a rischio la salute. E non solo, l’ampliamento della discarica comporterebbe un aumento del traffico di camion e mezzi pesanti che pregiudicherebbero definitivamente una viabilità già compromessa da strade strette e pericolose».

©CMPAGENCY

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