OPERAZIONE “DOPPIO GIOCO”, MISURA REVOCATA A 35ENNE CARIATESE

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Il Tribunale di Castrovillari ha accolto l’istanza avanzata dagli Avv.ti Provino Meles e Raffaele Meles, difensori dell’uomo

Cariati, 29 novembre 2019

Operazione “Doppio gioco”, revocata ogni misura cautelare al 35enne cariatese P.R., difeso di fiducia dagli avvocati penalisti Provino Meles e Raffaele Meles del Foro di Castrovillari. Così ha deciso il Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale in seguito alla richiesta avanzata dai difensori.

LE ACCUSE Il 35enne P.R. era stato coinvolto nell’operazione “Doppio gioco”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e condotta dai carabinieri di Mirto Crosia. Tra le accuse: furto di autovetture e successiva richiesta di pagamento quale cavallo di ritorno. Le indagini, che hanno preso le mosse dalla denuncia di una parte offesa, si sono basate su captazioni telefoniche, pedinamenti e intercettazioni ambientali. Lo studio incrociato delle risultanze processuali ha fatto sì che nel mese di settembre del 2018 si aprissero le porte del carcere per sei persone, tutte accusate a vario titolo di rapina ed estorsione.

LA MISURA Il Tribunale del riesame di Catanzaro, in accoglimento delle istanze difensive proposte dagli avvocati Meles, applicò al 35enne P.R. la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari; successivamente il GIP di Castrovillari, nonostante il parere contrario della Procura, condivise le argomentazioni difensive revocando gli arresti domiciliari a suo tempo concessi dal Tribunale del Riesame e ponendo P.R. in stato di libertà con l’obbligo di presentazione alla PG competente per tre volte a settimana.

Nell’ultima istanza avanzata dalla difesa, è stato rilevato come la misura in atto non fosse più proporzionata alle esigenze cautelari che diedero vita alla vicenda processuale e che, in ogni caso, non vi era alcun serio e concreto pericolo di reiterazione del reato, trattandosi di soggetto esterno agli ambienti criminali e dedito al lavoro, nonostante dagli atti del processo sia emersa la posizione apicale di P.R. come organizzatore e come esecutore del disegno criminoso. Il Tribunale in composizione collegiale ha accolto l’istanza, ponendo definitivamente in libertà il trentacinquenne cariatese.

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