Non ora. Non c’è tempo

Un pugno nello stomaco: duro a sopportare nella vita

Marica, particolarmente trafelata e agitata, bussò alla porta di Flavia in un pomeriggio di metà primavera. 

La giornata sin dal mattino si era presentata con un venticello frizzante e sbarazzino.

Tra di loro c’era un rapporto unico e inossidabile. Fatto di continue confidenze e tantissimi segreti.

Una lunga vita trascorsa insieme in piena sintonia. Erano tutt’uno. Molti le chiamavano le gemelle. 

Un’infanzia e adolescenza da inseparabili amiche che cementa i legami, rendendoli unici e magici, seppure a volte per nessun motivo si disintegrano all’improvviso. 

In tutti quegli anni Marica era stata custode rigorosa di un grande segreto. O meglio di una confidenza molto severa e inaspettata da parte di Flavia. 

Si sentivano molto spesso e non riuscivano a stare lontane tra di loro per molto tempo. 

Ed era stata in una di quelle telefonate che Flavia le confessò qualcosa di terribile, che Marica avrebbe dovuto tenere per se per la vita. Conservando tutto nel suo profondo e intimo scrigno. 

Era stata una confidenza particolarmente forte che caricò il cuore di Marica di ansia e preoccupazione. 

Un sentimento tormentato che gli restò a lungo non sapendo come riuscirlo a superare. 

Quel pomeriggio d’inizio primavera Marica non trovò la stessa accoglienza che, invece, lei aveva offerto spontaneamente a Flavia quel giorno al telefono. 

Avrebbe voluto tanto che l’amica del cuore si sarebbe presa cura di lei, come in fondo lei aveva fatto amorevolmente in passato. Come si fa tra vere amiche del cuore. 

Non trovò quel porto sicuro in cui tanto aveva sperato e che si rilevò il più infausto dei pensieri. 

Si accorse subito che quell’amore era svanito. Non c’era più. Rotto inspiegabilmente in mille cocci. 

La freddezza con la quale fu accolta da Flavia la raggelò. Le si fermò il respiro. 

Cosa era successo nel frattempo di così irreparabile da mandare in frantumi un rapporto di così lunga data? 

Non seppe spiegarselo. Non riuscì a trovare la quadra in quel momento e dopo. Al punto che conservò per sempre un dolore insopportabile. Un pugno nello stomaco: duro a sopportare nella vita. 

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta