MATTEO RENZI E’ CRITICABILE, MA NON PER QUESTO VIAGGIO

Ci sono molti motivi per criticare Matteo Renzi: prima di tutto per il suo peccato originale, quell’’“Enrico stai sereno” che preludeva allo spodestamento di Letta dalla poltrona di presidente del Consiglio; poi per la sua politica blairiana, di sinistra a parole ma centrista, per non dire tendenzialmente di destra, nei fatti; per la sua insistenza nel volere riforme – elettorale e del Senato che rischiano di trasformare l’Italia in una repubblica a democrazia limitata, per la riforma della scuola che fa dei presidi una sorta di monarchi assoluti dei rispettivi istituti.

A questi motivi, che possono essere o meno condivisi ma comunque hanno un fondamento politico e sociale, ora i suoi avversari pensano bene di aggiungere un’’ulteriore critica, riguardante il viaggio che ha fatto a New York, con un volo di Stato, per assistere alla finale femminile del torneo di tennis di Flushing Meadows.

Una critica meschina. Flavia Pennetta e Roberta Vinci non hanno disputato una qualsiasi partita di tennis. Hanno rappresentato l’’Italia nel momento culminante di uno dei tornei più importanti a livello mondiale. Di quest’’Italia derisa, avvilita, umiliata da politici cialtroni, amministratori corrotti, imprenditori pavidi e malviventi arroganti, Flavia e Roberta hanno mostrato un’’altra faccia: quella della gente decisa, disposta al sacrificio, piena di talento e di volontà. Al mondo abbiamo potuto dire, per una volta: “guardate: non ci sono solo i Casamonica, i Vespa, i Salvini, i Giovanardi, le mafie e le corruttele: ci sono anche italiani – anzi, italiane, così”.

Tanto maggiore è la soddisfazione per i meridionali: queste due campionesse vengono dal Sud, quel Sud immiserito, desertificato e bistrattato, dimostrando che volere è potere, se ci sono il talento, il coraggio e la determinazione di andare fino in fondo e che tutto questo, in quel Sud, perdio c’è.

Matteo Renzi non è andato a Flushing Meadows per “godersi la partita a spese nostre”, come ha dichiarato qualche squallido critico, meschino e miserabile quanto acrimonioso. Matteo Renzi c’’è andato per rendere omaggio a questa Italia e a questo Sud. C’’è andato per dare testimonianza del valore di queste due donne e dell’’affetto e della riconoscenza che il Paese intero nutre verso di loro. Criticarlo? Io l’’avrei criticato se non ci fosse andato, e anche se ci fosse andato a spese sue: doveva andarci con un volo di Stato, perché a Flushing Meadows non c’’è volato semplicemente Matteo Renzi, criticabile e discutibile per altri versi, ma il presidente del Consiglio del Governo Italiano.

Roberta e Flavia sono esempi splendidi di cosa, se solo ci impegniamo, noi italiani siamo capaci. Andare a rendere loro omaggio era il meno che un capo di Governo potesse fare. Questo è il giorno dell’’orgoglio e della gioia, non quello dei conti della serva e del rancore meschino e fuori luogo.

Giuseppe Riccardo Festa

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