M. J. Caligiuri. Più donne nei processi decisionali.

La Calabria deve con urgenza accelerare i percorsi di riequilibrio della rappresentanza di genere

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In attesa che in Consiglio Regionale si apra il dibattito sulle proposte di modifica alla legge elettorale regionale, avanzate nei mesi scorsi dal Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e, da alcuni consiglieri regionali, sento ancora una volta la necessità di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, l’urgenza del tema delle rappresentanze di genere.
In linea con il dibattito nazionale, di una maggiore presenza femminile nelle istituzioni locali, la Calabria deve saper cogliere questa circostanza favorevole per dare un segno chiaro di cambiamento e di una netta discontinuità con il passato, offrendo ai cittadini calabresi nuove opportunità di scelta: per l’elezione dei consiglieri regionali sia introdotta la possibilità di due preferenze con l’obbligo dell’alternanza di genere. Bisogna agire a livello politico, sociale e culturale, ma anche a un livello operativo, facendo fronte al ritardo con misure concrete. La politica deve colmare la sua distanza nei confronti della società: lì fuori il mondo dell’impresa, del lavoro, della cultura e del sociale, offrono ogni giorno conferma di quanto sia strategico il ruolo della donna nel cambiamento della società.
La Calabria, la maggioranza del governo regionale, deve con urgenza accelerare i percorsi di riequilibrio della rappresentanza di genere, non solo perché promesso in campagna elettorale regionale nell’anno 2014, e, non solo per questione di democraticità: sono infatti, percorsi che vedono nelle regioni innovative e produttive del nostro Paese, risultati di cambiamento significativi, così necessari in questi tempi di crisi, perchè le donne inserite nei processi decisionali modificano e migliorano gli approcci e i metodi nel modo di fare amministrazione e politica, apportando competenze, determinazione e pragmatismo.
 
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