Lombroso aveva torto. Ma forse in certi casi…

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Fabio Tuiach, Antonella Pavin e Antonio Gallardo. Chi sono costoro?

Fino a ieri degli emeriti sconosciuti, o quasi: il primo, infatti, proprio sconosciuto non è, almeno nella zona di Trieste, dove con risultati poco esaltanti faceva il pugile (è andato KO, nell’ultimo incontro, dopo un minuto e mezzo) ed è stato eletto consigliere comunale nelle liste della Lega e, come il Luca Traini tristemente noto alle cronache di qualche tempo fa, si dichiara orgogliosamente fascista.

Il Tuiach, oltre che leghista e fascista, si proclama anche profondamente cattolico e pertanto non ha esitato, con un breve discorso infarcito di “nghh… eehh… grdzz…”, che in effetti ne erano la parte più coerente, a proclamarsi offeso, in Consiglio comunale, perché la Senatrice Liliana Segre ha dichiarato che Gesù di Nazareth era ebreo. Ohibò, Ebreo Gesù? Gesù che aveva la carnagione rosea, gli occhi azzurri e la folta chioma bionda pettinata con la lacca Cadonet (ve la ricordate? Quella che fissava morbido morbido)!  Ma quando mai? Il Tuiach sa benissimo che Nazareth si trova in Norvegia dove il re Davide, antenato del suo Gesù, andava a caccia di orsi e di renne.

E Antonella Pavin, cui abbiamo dedicato l’immagine di apertura? Anche lei, come il Tuiach, è portatrice di una profonda cultura, caratterizzata da analoghe, perentorie e a suo dire documentatissime certezze. Su queste basi, afferma che ad Auschwitz gli internati disponevano di piscina, teatro e cinema. La Shoah? Tutta una montatura. Con orgoglio la Pavin, “nazista fino alla morte”, si dichiara “sergente di Hitler” e ritiene suo compito “ripulire il mondo dagli Ebrei”. L’hanno arrestata, poveretta, insieme ad altri neonazisti. Forse era più opportuno un TSO.

Antonio Gallardo (qui sopra), infine, è spagnolo. È un rappresentante di Vox, il partito di estrema destra del suo Paese, e ha dichiarato, testualmente, “Gli immigrati ci tolgono il pane”. Non servono ulteriori commenti: ridete pure.

La gente, lo sappiamo tutti, non bisogna giudicarla dall’aspetto: è una cosa iniqua e ingiusta e la “frenologia”, la tecnica con la quale Lombroso pretendeva di individuare dai tratti somatici le predisposizioni e il carattere delle persone, era una pseudoscienza, giustamente condannata dalla scienza vera. La regola, oggi, è che non bisogna assolutamente valutare le persone dai loro caratteri fisici.

Ci sono casi, però, in cui è forte la tentazione di pensare che pure questa regola ha le sue eccezioni. E sicuramente, se delle eccezioni esistono, la Pavin e Gallardo ne sono esempi eclatanti.

Tuiach no: lui è bello, biondo, alto, aitante, con i tatuaggi stampati sui muscoli in bella mostra, come i timbri annonari sui quarti di manzo.

Tuiach, diversamente dagli altri due, è sì, deforme; ma soltanto dentro.

Giuseppe Riccardo Festa

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