L’intervento del sindaco di Terravecchia, all’incontro con il presidente della regione Calabria Mario Oliverio.

Carissimo Presidente Oliverio, un saluto a te, al Sindaco di Cassano Giovanni Papasso che ci ospita e a tutti presenti. Un saluto che trasmetto anche a nome dei colleghi Sindaci del Basso Jonio cosentino e Sila Greca, comprendente i paesi dal Trionto al Fiume Nicà e quelli che integrano le comunità territoriali da Longobucco a Bocchigliero, con i quali abbiamo iniziato un percorso di analisi e condivisione delle diverse tematiche che affliggono i nostri territori e che, con l’aggravarsi negli ultimi anni, ne hanno condizionato il futuro e messo in discussione la sopravvivenza. Il deterioramento di vecchie questioni legate alle infrastrutture e ai servizi garantiti dalla costituzione di cui non vi è una prospettiva di soluzione hanno prodotto la riapertura di un’antica ferita che segna migliaia di cittadini che sono costretti ad abbandonare i nostri paesi in una drammatica e inarrestabile scia di emigrazione che impoverisce il tessuto sociale delle nostre comunità, causando anche il degrado del patrimonio edilizio pubblico e privato e una dilagante disoccupazione che sta mortificando intere generazioni che sono relegate ormai ai margini della società europea. Un fenomeno che, senza enfasi, si può affermare ha assunto i connotati dell’esilio. Un esilio che costringe i calabresi all’allontanamento ormai permanente dalle nostre case come una pena inflitta da una mediocre classe dirigente e politica che, negli anni passati, non è stata capace né di dare soluzioni adeguate né di sfruttare tutte le opportunità che hanno rappresentato i miliardi di euro dei Fondi europei. Una emigrazione, purtroppo, divenuta irreversibile perché coinvolge interi nuclei familiari e soprattutto tanti anziani che subiscono gli esiti spesso irrilevanti dei servizi sanitari e sociali che nella nostra regione sono divenuti una chimera irraggiungibile e un terno al lotto per le conseguenze che spesso hanno sulla stessa vita. Tutto ciò ha portato ad un insopportabile arretramento della nostra regione Calabria; ad una irrilevanza politica della nostra deputazione nazionale in ambito parlamentare e governativo con la conseguenza che i nostri Comuni risultano essere quelli maggiormente penalizzati dai continui e irragionevoli tagli dei trasferimenti erariali, così come ha fatto emergere un recente studio di SVIMEZ. Un quadro alquanto fosco e negativo carissimo presidente Oliverio che ci sollecita a fare sinergia istituzionale, a tirare fuori l’orgoglio e la laboriosità delle nostre sagge tradizioni per indurci a trovare una comune prospettiva di soluzione alle varie problematiche. Cosa vogliono e cosa propongono i Sindaci del Basso Jonio cosentino e della Sila Greca? Chiediamo che il Presidente Oliverio sia il promotore di un vasto movimento con i Sindaci a suo fianco per costituire un organismo istituzionale che, senza intermediari, possa aprire un confronto con il Governo nazionale e con le altre autorità (ANAS- FERROVIE – POSTE ITALIANE – ecc.) chiedendo rispetto e attenzione. Chiediamo che presso la Regione Calabria, sotto la guida del Presidente eletto, si costituiscano dei tavoli tematici per un confronto costante con i Sindaci e le altre istituzioni coinvolte, come una sorta di conferenza dei servizi, per individuare le prospettive di soluzione sulle seguenti macro tematiche: 1) Infrastrutture viarie e ferroviarie. A) Intendendo, sinteticamente, la progettazione esecutiva e il finanziamento della nuova Statale 106 con riguardo ai mega lotti Sibari-Mandatoriccio e Mandatoriccio- Crotone. B) La progettazione e l’ammodernamento della strade di collegamento tra i diversi Comuni e le trasversali a scorrimento veloce tra la costa e la Sila. C) L’elettrificazione della ferrovia Sibari – Catanzaro. 2) Sistema idrico integrato: Individuare e concentrare i finanziamenti sulla captazione della risorsa idrica, realizzazione di nuove condutture di distribuzione e costruzione di impiantistica di depurazione consortile con l’obiettivo di recuperare le acque anche a scopi agricoli. Non trascurando, però, la questione dei rifiuti per individuare immediate soluzioni che non lascino in mano tutte le iniziative, così come nel passato, alle imprese private del settore affinché da subito si possa contenere l’insostenibile aumento della tassa regionale di discarica. 3) Una seria programmazione del nuovo Piano di Sviluppo Rurale per conseguire, oltre alla promozione dell’imprenditoria agricola soprattutto giovanile, un intervento straordinario di valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale con l’obiettivo di dare sollievo alla dilagante disoccupazione e, contemporaneamente, per mitigare il rischio del devastante e diffuso dissesto idrogeologico che incombe sui nostri territori. 4) Valorizzazione del patrimonio storico archeologico con la realizzazione di progetti di acquisizione, scavi e fruizione delle emergenze monumentali delle antiche città sibarite e brettie. 5) Sanità e servizi socio-sanitari: Nel rispetto delle competenze legislative del Commissario straordinario alla sanità, avviare un serrato confronto che, con immediatezza, nel nostro territorio portino al ripristino efficace dei servi di emergenza-urgenza e i Livelli Essenziali di Assistenza e dando, simultaneamente, un impulso concreto all’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale della sibaritide. Presidente Oliverio, i Sindaci a cui oggi dò voce credono che la tua maggioranza regionale ha le capacità politiche e le competenze per dare un riscontro positivo e segnare un’inversione di tendenza e sia capace di dare risposte alle tante speranze di un futuro migliore per i nostri paesi. Ti offriamo tutta la nostra disponibilità, la nostra sincera collaborazione per un confronto franco e costruttivo, non siamo disposti, però, ad accettare soluzioni di scrivania e, subire, come già successo in passato iniziative che si sono rilevate dannose per le nostre popolazioni. Siamo disposti a rinunciare ai nostri municipalismi. Ti sollecitiamo a lavorare ad una programmazione che non sia caratterizzata da tanti finanziamenti a pioggia. Per quel che ci riguarda, i Comuni del Basso Jonio cosentino e Sila Greca ti invitano, perciò, a concentrare i fondi comunitari, nazionali e regionali che spettano ai nostri territori su progetti condivisi e che siano capaci di dare una definitiva soluzione alle problematiche che ho appena elencato. Grazie per l’ascolto. Attendiamo un coinvolgimento nella speranza di un futuro migliore. IL SINDACO Mauro Santoro

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