Lettera aperta al Sindaco F.F. Cicciù

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Caro Sindaco F.F. Cicciù, alla luce del sole e con sincerità.
Sono una cittadina di Cariati tifosa del mio Paese e non ottusa, seguace, partigiana dell’impossibile.
Leggo con apprensione l’appello delicato, ma incomprensibile del Sindaco F.F. Cicciù.
I ruoli e le funzioni degli amministratori non possono essere capovolti con quelli dei cittadini, amministrati e sostenuti in ogni caso dal diritto alla legalità e alla buona gestione.
A Cariati le circostanze difficili generate da dubbie e indagate operazioni illegali, non possono essere passate come incidenti di percorso amministrativo.
Non possiamo assistere a comportamento da stadio, quando le fans si ostinano a non capire che è momento di accettare la realtà dei fatti e, se mai, attendere con serenità i responsi che la Costituzione di tutti gli italiani ha affidato ad organismi superiori. Cariati muore per quanto non è stato fatto nel passato e soprattutto per l’immagine deturpata dagli eventi degli ultimi anni.
Caro Sindaco F.F. Cicciù, non credi che sarebbe meglio rimboccarsi le maniche e creare speranze per i cittadini evitando le assurde scenate dei consigli comunali mortificati da mancanza di dibattito e democrazia? Non pensi che il tuo nuovo ruolo dovrebbe indagare sulla liceità dei comportamenti che hanno consentito lo schiaffo violento al bene più grande che abbiamo (il Centro Storico), con la realizzazione di una costruzione che fa gridare meraviglia ed indignazione ad ogni visitatore o residente di Cariati.
La nostra cittadina è offesa da una ingiustificata ed ostinata difesa di quanto è indifendibile. Si, l’estate si avvicina, ma per i cittadini di Cariati è già inverno avanzato, è buio totale, fatto di continue mortificazioni per una incapacità comunicativa che dovrebbe tendere ad una immediata risoluzione di questa agonia che non fa bene a nessuno, né all’opposizione, né alla maggioranza, ma nemmeno a te Sindaco F.F. Cicciù.
Questa situazione è la peggiore pubblicità che si possa fare a Cariati, mortificata non solo dagli ultimi eventi, ma anche dalla tua lettera accorata ai cittadini, ai quali andrebbe offerta la possibilità di un immediato e sereno giudizio su quanto si è verificato. Non puoi aspettarti che gli amministrati risolvano i tuoi affanni o che la tua attenzione e sensibilità dichiarata cambi una realtà oltraggiosa per tutti, per un paese che meriterebbe maggiore confronto e migliore azione, malgrado le tue buone volontà dichiarate.
Voglio accogliere la tua delicata sollecitazione e dichiararti che sono dalla tua parte, quando sottolinei la forte difficoltà che si è creata e invochi il contributo dei cittadini.
Con senso di responsabilità ed apprezzando le tue riflessioni, ti consiglio di non diventare martire di una situazione degenerata e manovratore di azioni che il tempo dirotterà contro la tua persona.

Con stima
Una cittadina non allineata da nessuna parte, ma leale.
Maria Scigliano

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