L’estate che emozione!

Il momento dei saluti di fine stagione diventa un avvolgente spettacolo che non ha uguali nel suo genere

C’è un momento dell’estate unico e irripetibile. Tutti ci siamo passati e a chi scrive ha sempre suscitato tanta gioia e spensieratezza. 

Uno spaccato che conserva, altresì, sensazioni irripetibili. Ne sono indirettamente testimone oggi, attraverso i miei figli adolescenti. 

Lo faccio silenziosamente e mi rivedo perfettamente, riavvolgendo il nastro della vita, nei loro generosi e coinvolgenti abbracci. Pieni di tanto cuore.

L’estate è un concentrato di libertà e un assioma perfetto di amore e purezza, che emerge incontrastato dai legami amicali.

Il momento dei saluti di fine stagione diventa un avvolgente spettacolo che non ha uguali nel suo genere. 

Una scena composta da sguardi complici e profondi. Dove le lacrime e le risate hanno un sapore che difficilmente si dimentica per il resto della vita. 

Vedere quei plotoni di ragazzi e ragazze che non spettano altro di lanciare il loro ultimo saluto al protagonista della giornata, ciascuno a suo modo, rispolvera nel sottoscritto ricordi indelebili, specialmente se hai qualche anno in più. 

Lacrime di gioia, unite a un misto di forti sentimenti che solo in età adolescenziale si percepiscono nella loro massima esaltazione.

Svegliarsi a prima mattina per salutare qualcuno del gruppo, che parte, ancora mi emoziona tanto al solo pensiero. 

Un marchio di fuoco che credevo superato e che, invece, con tanto piacere continuo a registrare tra giovanissimi. Sbagliato allora pensare che i loro valori siano diversi dai nostri. Più nascosti e sopiti. 

Bravi quei ragazzi e ragazze che sanno ancora rilanciare, nella loro incontrastata innocenza, valori amicali che solo a quell’età si cementano in modo indissolubile.

Sentire il cuore che va mille, abbracciando l’amico/a che pensi di non rivedere più per un anno, ti lascia un misto di energia e un pizzico di amarezza irrefrenabile. 

L’aria che si respira in quegli istanti è pesante e leggera nello stesso tempo, pronta a congelare inusuali battiti di cuori, che generano un facile stordimento. 

Nicola Campoli

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