“L’emergenza rifiuti certifica il fallimento degli ATO e dell’assessorato all’ambiente”

Ed ecco che arriva puntuale l’ennesima emergenza rifiuti. Le soluzioni tampone che i comuni, ATO, ARO andranno a determinare per far fronte all’emergenza non risolveranno il problema, che si ripresenterà. Domani sarà di nuovo emergenza rifiuti, con impianti di conferimento che non potranno accoglierli e con i tanti problemi che ne deriveranno. Alla Calabria servono impianti di trattamento dei rifiuti. Un impegno collettivo a differenziare bene ed il più possibile, modificare i nostri stili di vita e l’attuazione del green new deal italiano saranno l’insieme di cose che potranno garantire futuro migliore ai nostri figli.

I nostri territori pesantemente depauperati continuano ad essere mortificati, la realizzazione della discarica di Scala Coeli ne è un chiaro esempio. Esempio di come la classe dirigente e la politica vuole prendersi cura della nostra regione e dei nostri territori, scrigni pieni di marcatori di assoluta unicità e bellezza. Mentre l’Europa ci chiede di andare verso una determinata direzione noi andiamo nel verso opposto, e riportiamo indietro la Calabria all’età della pietra dei rifiuti. È l’economia circolare l’unica strada da percorrere se si vuole risolvere il problema rifiuti, e dare vita a quel cambiamento di cui politici ed amministratori tanto parlano. Ed è proprio a loro che ci rivolgiamo, ai candidati alle prossime elezioni ed a chi domani governerà la nostra regione. Invitiamo tutti ad una reale presa di coscienza, e che al centro dell’azione politica ci sia l’ambiente. L’ambiente è strettamente correlato a crisi economica e sociale, alle disuguaglianze e deve quindi essere prioritario.

La nostra regione deve mettere in atto quanto necessario per contrastare i mutamenti climatici, e tutte le misure per fronteggiarne gli effetti, su questo fronte siamo molto impreparati. Tutti ricordiamo i gravi danni causati dalle copiose piogge lo scorso anno. I nostri territori sono fragili e vulnerabili. Le strade sono mal messe e pericolose, l’edilizia una piaga. Sono l’agricoltura, la zootecnica, il turismo, le piccole e medie imprese a pagare il prezzo più alto dei danni causati da pioggia e siccità. Chiediamo che si ponga fine una volta e per tutte alla logica delle discariche. Se davvero si vuole proiettare la Calabria verso un futuro green e sostenibile, che sia l’economia circolare la strada da percorrere. Non si adottino scorciatoie, non c’è più tempo. La Calabria ha bisogno di coraggio e coerenza! Sarà solo attraverso la tutela dell’ambiente che salveremo il futuro dei nostri figli, l’economia della nostra regione ed i nostri meravigliosi territori che affascinano da sempre chiunque viene a visitarli. Questo è il tempo del coraggio, il tempo per iniziare ciò che avremmo dovuto fare ieri.

Scala Coeli 16 gennaio 2020

Il Circolo Legamebiente Nicà di Scala Coeli

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta